La mamma non perdona «Per la mia Sara arriverà la vendetta»

Taranto«Geova è al mio fianco. Ho fiducia in lui quando dice “Fate posto all`ira, la vendetta è mia“».
Sentenzia così, con rabbia, Concetta Serrano Spagnolo nella prima lettera che scrive di suo pugno dopo la morte della figlia Sara anticipata ieri dal sito del «TgCom» e poi letta in serata integralmente da Alessio Vinci a «Matrix».
La madre conclude il messaggio indirizzato ai «colpevoli» della tragedia, ribadendo di credere nella resurrezione, da lei descritta come un tempo meraviglioso perché potrà finalmente riabbracciare sua figlia. Intanto sul fronte delle indagini quella di ieri è stata una giornata lunga ed estenuante, ma senza colpi di scena. Per l’omicidio della quindicenne di Avetrana sparita il 26 agosto scorso e ritrovata dopo 42 giorni in fondo ad un pozzo sono in cella Michele Misseri, lo zio della vittima, e la figlia Sabrina. Nel sopralluogo compiuto lunedì nella villetta di via Grazia Deledda i magistrati insieme ai carabinieri e al medico legale, hanno fatto una serie di riscontri, arrivando a escludere l’ipotesi che Sara Scazzi sia stata uccisa in casa e non nel garage. La porta interna di accesso dalla villetta al garage era infatti ostruita da una serie di oggetti, che da mesi non sarebbero stati spostati. Il medico legale sta lavorando al caso con la massima velocità e non è da escludere che già nella prossima settimana potrà presentare la sua relazione alla Procura della rispondendo ai quesiti dei pm.
Nella caserma dei carabinieri di Avetrana è stato sentito anche un fratello di Michele Misseri, con la moglie, mentre lunedì Valentina Misseri ha incontrato per la seconda volta in carcere il padre Michele. I teste sono stati ascoltati soprattutto per chiarire la vicenda delle visite in carcere a Michele e sulla presunta pressione esercitata su quest’ultimo per tentare di fargli cambiare avvocato difensore, nominandone uno di fiducia in sostituzione di quello d’ufficio.
Secondo notizie non ufficiali, però, il procuratore aggiunto, Pietro Argentin e il sostituto Mariano Buccoliero nel corso del sopralluogo nell’abitazione e nel garage della famiglia Misseri, avrebbero informalmente interrogato anche la moglie di Michele, Cosima, in merito ad alcuni particolari ancora non chiari sulla ricostruzione di quanto accaduto quel pomeriggio del 26 agosto.
Intanto Daniele Galoppa, legale di Michele Misseri, è convinto che tra giovedì e venerdì il suo assistito renderà nuove dichiarazione ai magistrati, così da chiudere definitivamente il cerchio. Insomma probabilmente la settima versione.
Restano da chiarire una serie di contraddizioni relative agli sms che la figlia, Sabrina, ha inviato all’amico Ivano Russo nelle ore immediatamente successive alla scomparsa della quindicenne di Avetrana. La ragazza, il 26 agosto, inviò infatti diversi messaggi al telefonino di Ivano, nei quali chiedeva notizie della cugina scomparsa. Ma gli sms lasciarono stupito Ivano («Che ne so io della cugina, io sono rimasto sempre a casa») e non coincidono le dichiarazioni della giovane e di sua madre sul luogo in cui si trovava il telefonino (in cucina o nell’auto di famiglia?) e sull’ora in cui sarebbe stato udito lo squillo che annunciava l’arrivo di messaggi.
Intanto al vaglio del Ris di Roma c’e anche uno spezzone di corda che potrebbe essere quella utilizzata per uccidere Sara. Si lavora anche su un’impronta che potrebbe essere di sangue sulla sdraio di Michele Misseri», quella sulla quale l’uomo spesso dormiva. Il pezzo del bracciolo della sedia verrà così sottoposto ad analisi per avere conferma che quella rilevata sia una traccia ematica, e poi per capire a chi appartenga». infine stop alle telecamere davantia casa Misseri. Oggi i vigili, su delega del sindaco Mario De Marco, notificheranno ai rappresentanti delle emittenti televisive il divieto di sostare davanti all’abitazione.