LA MAMMA S’IMPROVVISA POLIZIOTTA

Sabato mattina, giornata dedicata allo shopping nei negozi del centro di Savona. Madre e figlia, provenienti da Pisa, decidono di entrare in un esercizio di abbigliamento, via Astengo. Assieme a loro entrano una coppia di donne, basse di statura, scure di carnagione, all’apparenza nomadi. Una finge di esaminare i capi in esposizione, l’altra aspetta l’indicazione della complice per agire. La ragazzina entra in un camerino per provare un completino, poi esce per mostrarlo alla madre. A quel punto, rapida, entra nello stesso camerino una delle due nomadi, afferra il portafogli dalla borsetta incustodita ed esce seguita dalla complice. Il gesto non sfugge alla madre che insegue in strada correndo, le due ladre, ne raggiunge una e la immobilizza, mentre l’altra scappa. La donna fermata, che risulterà in effetti una nomade proveniente da fuori Savona e dedita ai furti, riesce a sbarazzarsi del portafogli rubato che viene ritrovato sotto un’auto in sosta. In breve arrivano due auto della Polizia di Stato che fermano la ladra colta in flagranza e la portano in Questura. Intanto, di fronte all’ennesimo episodio di criminalità, si lamentano anche i negozianti del centro. La «tattica» dei delinquenti è simile: la vittima viene seguita nel negozio e, appena esce dal camerino dove ha provato un capo di abbigliamento, viene alleggerita dei valori lasciati all’interno della cabina di prova.