Mamma vuol vendere i figli per pagarsi la liposuzione

La liposuzione era diventata il suo chiodo fisso. A solo 31 anni aveva già avuto diversi parti, non si accettava più, si guardava allo specchio e non si piaceva. Il marito gli faceva notare che la bellezza di una volta non c’era più. Voleva soldi per l’operazione, anche se il suo lavoro da cameriera non le dava molte opportunità di risparmiare. Così una donna di 31 anni ha tentato di vendere i propri figli, due gemellini. Nessun senso di colpa, nessun cedimento. L’unica cosa importante era avere soldi da spendere. Una liposuzione per lei. Una moglie più in linea per lui. Era questo il sogno meschino di una coppia in Belgio, nella cittadina turistica di Gand. Il marito della donna, Marc Poppe, 48 anni, in un’intervista televisiva ha raccontato: «Era molto interessante per noi da un punto di vista economico. Certo, non lo avremmo fatto per nulla». La vicenda, venuta alla luce in seguito ad un'inchiesta di una televisione olandese, e dalla quale emerge che anche il padre dei bambini e marito della donna era consapevole del «tentato affare» che avrebbe fruttato circa 10mila euro. L’accusa rivolta alla donna, Sonia Ringoir, è di «trattamento degradante» ai danni dei gemelli (in Belgio non esiste una specifica legge che vieti la vendita di bambini): è stata arrestata ma in prigione ha passato solo pochi giorni. Al momento è barricata in casa e aspetta gli sviluppi delle indagini mentre agli inquirenti continua a ripetere di essere innocente e di aver «ceduto» gratis i figli ad una coppia che non poteva averne di suoi. Oltre ai piccoli gemelli, la donna ha altri tre figli di età compresa tra i 13 e i tre anni avuti con due uomini diversi. In suo soccorso, nei giorni scorsi, sono arrivate anche le dichiarazioni ai giornali locali del suo nuovo compagno: «È una buona madre, ma vittima delle pressioni dell’ex marito perché si sottoponesse ad interventi di chirurgia estetica». E pensare, che alla fine, racconta l’uomo, a quell’intervento di liposuzione, Sonia ha dovuto rinunciare, accontentandosi di un meno costoso anello allo stomaco per ridurre l’appetito.