Mamme detective fanno arrestare un maniaco

Mamme detective all'uscita di scuola guidano col telefono cellulare la polizia ad un maniaco che si stava masturbando, a bordo di un furgoncino, alla vista di una quindicenne. È accaduto mercoledì pomeriggio a Genova, dove nelle ultime settimane, dopo le ripetute aggressioni del cosiddetto «maniaco dell'ascensore» ai danni di giovanissime, è cresciuta l'attenzione nella cittadinanza e soprattutto tra i genitori, che in numero sempre più crescente preferiscono scortare le proprie figlie dall'uscita di scuola fino a casa.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, le donne hanno notato un sospetto andirivieni del furgoncino lungo la strada che costeggia la scuola, poco distante dallo stadio Luigi Ferraris. Ben attente a non essere viste, le madri si sono avvicinate al veicolo che nel frattempo si era fermato davanti al portone dell'istituto, al lato opposto della strada, punto di osservazione privilegiato il conducente per seguire i movimenti di una ragazzina che si era fermata a parlare con alcune amiche.
Cellulare alla mano le donne hanno subito chiamato la polizia, guidando gli agenti di una pattuglia fino al depravato, un genovese di 42 anni, che è stato sorpreso in flagranza.
Accompagnato al commissariato di San Fruttuoso l'uomo, che aveva già precedenti per lo stesso reato, è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico. Gli investigatori, dopo alcuni accertamenti, hanno escluso che si possa trattare del «maniaco dell'ascensore».
Intanto una taglia di 5.000 euro destinati «a chiunque fornirà informazioni che portino alla cattura del «maniaco di Genova» è stata istituita da Sos Italia - Movimento Nazionale Cittadini. «Siamo convinti - afferma in una nota il presidente del movimento, Diego Volpe Pasini - che sia necessario da parte nostra un impegno anche economico per riuscire a fermare questa persona che terrorizza bambine e adolescenti, con chissà quali ripercussioni psicologiche per queste giovani ragazze». «Chiunque abbia informazioni sul maniaco ci contatti sul sito www.sositalia.it. Assicuriamo - aggiunge Diego Volpe Pasini - il completo e assoluto anonimato e per le informazioni che porteranno alla cattura del delinquente offriamo una ricompensa di 5.000 euro».