Mamme troppo ciccione, giardinetti vietati

Cartelli raccomandano alle donne di non usare i giochi: rivolta contro il sindaco

Il parco giochi comunale diventa off limits per le mamme, accusate dall’amministrazione di rompere, con il loro peso, scivoli e altalene destinate ai bimbi. E a Pogliano Milanese scoppia la polemica: all’indignazione di tante signore si unisce la protesta delle forze politiche di opposizione che vorrebbero portare l’argomento addirittura in consiglio. Già, perché la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Stefano Lucchini non si è accontentata di far circolare discretamente il messaggio alle «taglie forti», ma ha voluto addirittura beffarle con cartelli con lo stemma del Comune affissi all’ingresso del giardino pubblico di via Dante, nei pressi delle scuole elementari: «Quasi tutte le mamme pesano troppo per salire sui giochi... studiati per reggere il peso dei bambini».
«I nostri amministratori, che per “ingrassare” si sono raddoppiati gli stipendi appena insediati in Comune, si dovrebbero vergognare per quei cartelli offensivi – dicono in coro le mamme -: come possono pensare che la colpa dei giochi spaccati possa essere nostra? Ci chiedano scusa e piuttosto facciano pattugliare il paese di sera dai vigili». Nel parco di via Dante di notte si ritrovano gruppi di giovani che fanno l’alba bevendo birra e fumando hashish. Nei pressi c’è una telecamera, ma come le altre collocate in paese (salvo quelle poste sui semafori ) non funziona. «È uno di quei posti dove è sconsigliabile passare con buio e da diversi anni chiediamo di recintarlo – spiega Vincenzo Magistrelli, consigliere d’opposizione -. Dentro avviene di tutto, compresi gli atti di vandalismo a danno di altalene e giostrine. Ci vuole faccia tosta a prendersela con le mamme». Ma dal municipio nessun commento, né tantomeno imbarazzo: i cartelli «oltraggiosi» sono ancora al loro posto.