Mammografia? Appuntamento a settembre. Ma del 2009

La Regione ha già alzato le barricate contro gli ipotetici tagli del Governo sulla Sanità. Una misura, quella che potrebbe essere attuata dai ministri Tremonti e Sacconi che, a detta dell’assessore alla Salute Claudio Montaldo, potrebbe far venire a mancare alla sanità ligure circa 50 milioni di euro. Una battaglia su uno scenario per ora ipotetico. Forse per deviare l’attenzione del modello sanitario della nostra regione che non è certo tenuto come esempio a livello nazionale. Tanto che qualche settimana fa Burlando e Montaldo hanno optato per un cambio dei vertici delle Asl liguri che hanno testimoniato in qualche modo un fallimento dell’amministrazione ligure nel settore. Insuccesso che è testimoniato anche dall’allungamento delle liste d’attesa nella nostra regione e che, questa mattina, saranno anche argomento di dibattito nella seduta monotematica sulla sanità ligure.
La denuncia arriva dal vicepresidente della Commissione Salute Matteo Rosso (Forza Italia) che utilizza un documento ufficiale per dimostrare a che livelli sia ridotta la sanità nella nostra regione: «Al San Martino per una mammografia bilaterale ci vogliono quasi nove mesi di attesa- racconta Rosso-. Una situazione allarmante per i cittadini di fronte ad un esame consueto che, se non ha la prescrizione urgente, fa aspettare le persone per mesi. Tanto che adesso per quell’esame ci vogliono quattordici mesi, si va almeno a settembre 2009».
Carta alla mano Matteo Rosso riporta l’esempio di una sua conoscente che, con la prescrizione del suo medico curante, si è recata al San Martino per chiedere di poter effettuare l’esame. Il giorno era l’8 luglio, come si legge dal referto, e l’appuntamento fissato alla signora è per il 24 marzo del 2009 al centro di viale Brigate Partigiane. «Ma questo è solo una goccia nel mare della disastrosa situazione - prosegue Rosso- ed è una testimonianza che arriva non solo da chi è in minoranza, ma anche dal collega Marco Nesci di Rifondazione Comunista che ha presentato un dossier su questi problemi non avendo però riscontri da parte della giunta che lui stesso sostiene». Il documento di Nesci non fa altro che riportare dati contenuti nel sito del Cup Liguria. Una ecografia polmonare si può eseguire dopo 163 giorni all’ospedale San Martino, o in 47 giorni di attesa alla radiologia dell’ospedale della Colletta di Arenzano. Per l’ecocolordoppler degli arti inferiori o superiori occorrono 100 giorni all’ospedale di Sestri Ponente, 86 al San carlo di Voltri, 80 alla Fiumara mentre al Galliera si devono aspettare ben 158 giorni. Tempi lunghissimi anche per le prestazioni diagnostiche di densiometria ossea in cui all’ospedale Villa Scassi si devono attendere 367 giorni, 369 nel poliambulatorio di Nervi e ben 505 al Galliera.
Situazione confusa nella Sanità ligure, l’altro terreno di scontro sarà l’avvicendamento nelle cariche dirigenziali «che hanno una duplice valenza- spiega Matteo Rosso-. O siamo in presenza di un fallimento della politica della Regione ammesso dalla stessa giunta, oppure hanno vinto ancora logiche partitiche per cui bisogna accontentare tutti attraverso i valzer di poltrone». «Se c’è stata una mala gestione da parte dei direttori delle Asl- continua il consigliere di Forza Italia-, perché la Asl 3 di Genova è stata riconsegnata con un attivo di tre milioni e il San Martino con un avanzo di gestione di trecentomila euro?».