Manager in «pole» nei circuiti della competizione

Diego Luigi Marin

Manager in pole position nei circuiti della competizione: è la promessa dei nuovi corporate master organizzati dal Mip, la business school del Politecnico di Milano, che ha stretto un accordo con la Ferrari: a quale azienda non sarebbe utile conoscere le logiche organizzative e gestionali della casa di Maranello e potersi ispirare ai valori del fare impresa che connotano il Cavallino? «È in effetti una domanda retorica - sottolinea Giuliano Noci, responsabile del Mip per l’area imprese - come dimostra l’interesse riscosso per il contenuto di questo master, definito sulla base di due percorsi formativi, l’uno per gli executive di aziende estere, l’altro per manager italiani». Alla base del corso intitolato «Developing and managing products and emotions for companies in pole position», il paradigma della Formula 1 come modello di timing e qualità al vertice per affrontare e vincere le sfide del mercato. «Stiamo organizzando una prima classe di manager, provenienti da grandi imprese cinesi, come Lenovo (pc), Haier (elettrodomestici) e Tlc (tv), che hanno avviato, finora con alterne fortune, il cammino dell’internazionalizzazione». Si tratta di realtà dai nomi spesso sconosciuti ma che vanno investendo in misura sempre maggiore per ampliare la propria presenza sui mercati globali. «Nel Paese - osserva Noci - c’è un vivace dibattito sul sostanziale insuccesso delle imprese cinesi all’estero. Mip si inserisce nel contesto d’un mercato assai competitivo, facendo leva sulle valenze del binomio rappresentato dall'alta formazione made in Italy e da un brand di fama planetaria». Moduli formativi di due settimane, la prima a Pechino o Shanghai, e la seconda a Maranello, in modo tale che i manager partecipanti comprendano gli strumenti del modello italiano, sviluppandoli attraverso la cosiddetta learning experience, ossia unendo l’attività d’aula, che prevede anche le testimonianze di manager Ferrari, con le visite negli stabilimenti. «Uno sviluppo ulteriore in tema di formazione e ricerca è programmato in India, nell’ambito di un mega-progetto di cooperazione con università e industrie tessili del Paese».