Il manager Sala «Nel 2011 faremo investimenti per 100 milioni»

Centocinquant’anni fa fu la seconda, dopo l’Inghilterra, a riconoscere la neonata nazione italiana. «Ma la Svizzera - scherzano l’ambasciatore Bernardino Regazzoni e Roberto Balzaretti, segretario generale del dipartimento federale degli affari esteri - non arriva due volte seconda». E così la presidente della Confederazione elvetica Micheline Calmy-Rey è stata la prima a rispondere alla lettera ufficiale inviata dal premier Silvio Berlusconi con l’invito per l’Expo del 2015. Lettera a firma Berlusconi protocollata il 4 gennaio, risposta gia nelle mani del ministro degli Esteri Franco Frattini il 5. Con gli svizzeri pronti a staccare, per finanziare il loro padiglione, un assegno di almeno 25 milioni di franchi. E archistar Mario Botta (svizzero) o Italo Rota (ieri presente) pronti a partecipare al concorso. Per sancire la determinazione della Svizzera a dare un contributo all’evento, Balzaretti ha donato alla Moratti un melo di appena un anno: Galiwa, un prodotto della ricerca e dell’agricoltura biologica svizzera per produrre frutti ecologici. Ma col rappresentante del governo svizzero che non ha nascosto le ultime frizioni tra i due Paesi per il rientro dei capitali voluto dal governo italiano. «La nostra amicizia, anche grazie alla spinta di Expo - ha detto Balzaretti - deve contribuire a risolvere qualche piccolo problema nelle nostre relazioni bilaterali che, come piccole ombre, offuscano un rapporto altrimenti luminoso».
«Mi piacerebbe - il ringraziamento della Moratti - che ogni Paese portasse in dono una pianta per dar vita al bosco di Expo». E, intanto, annuncia le candidature di Paesi «pesanti» come Cina, Corea e India. Mentre l’amministratore Giuseppe Sala parla di un 2011 che vedrà «i primi investimenti per 100 milioni di euro per le prime infrastrutture sul sito espositivo». E pianifica un’offensiva diplomatiche che entro fine anno dovrebbe portare «alla registrazione di almeno 50 Paesi». In preparazione pacchetti turistici per i 21 milioni di visitatori attesi a Milano.