Manaudou: «Qui anche per amore»

La fuoriclasse francese ha scelto l’Italia per avere nuovi stimoli e stare vicina al fidanzato

da Torino

La regina del nuoto è lei, Laure Manaudou. E come tale è stata ufficialmente presentata ieri a Torino, a due passi dalla Reggia di Venaria, presso il circolo golfistico Royal della Mandria. Padrone di casa Andrea Agnelli, Pavel Nedved a consegnarle la maglia della Juventus. E lei, sorridente e rilassata con indosso la felpa della LaPresse - la società presieduta da Marco Durante per la quale nuoterà in doppio tesseramento con quella francese di Canet - jeans attillati e infradito ai piedi. L'ennesima puntata di Italia-Francia è finita così, con la campionessa olimpica (400 metri), mondiale (200 e 400 stile libero) ed europea (400 e 800 stile, 200 misti e 100 dorso) a dire chiaro e tondo «di essere in Italia per una scelta personale, continuerò a difendere i colori francesi. Conoscevo già la LaPresse: è la destinazione migliore che potessi scegliere». Naturalmente non poteva non essere toccato l'argomento Luca Marin, la sua dolce metà che secondo alcuni è stato il motivo primo di questo trasferimento: «Lui è un grande atleta, non solo il mio fidanzato. Si allenerà a Verona, presso il centro tecnico federale, e io a Torino: potremo vederci più spesso, ma sia chiaro che sono qui per puntare alle Olimpiadi di Pechino 2008 e per fare cose che non ho mai fatto prima». Avrà a disposizione un super-team, dall'allenatore Paolo Penso al medico sportivo Fabrizio Tencone, al preparatore atletico della Juventus Mario Rotondale, al biomeccanico Stefano Nurra e al vice di Penso Davide Zara. Tutti al servizio della regina: «Voglio arrivare davanti a tutte le mie avversarie, mi metterò alla prova anche sui 200 dorso e 200 farfalla: rinuncerò probabilmente agli 800 stile, ma intendo provare cose nuove e scoprire nuovi limiti».
Voglia di polemiche? Nessuna: «Philippe Lucas (suo allenatore fino a poche settimane fa, ndr) ha parlato anche di doping (riferendosi al fatto che Torino è la città della Juve e quindi del processo per abuso di farmaci, ndr), ma io so come stanno le cose e non mi preoccupo di nulla». Dalla società torinese non percepirà alcun ingaggio, «ma a seconda dei risultati ottenuti, le farò dei regali», ha chiosato Durante. Primo appuntamento, il 2 e 3 giugno, a Modena per il Trofeo Ghirlandina. Poi, il 9 e 10, il Meeting Mare Nostrum a Canet.