Manca un assessore donna: lavori rinviati a oltranza

Assessore donna cercasi urgentemente per il Municipio Levante. Potrebbe essere l'annuncio di una ricerca di personale dopo le dimissioni di Sara Bianchi. Ironia della sorte, la signora Bianchi ha ricoperto fino allo scorso martedì, giorno delle sue dimissioni da assessore, le deleghe alle politiche femminili e alle pari opportunità. E proprio le pari opportunità rischiano di bloccare sine die i lavori del Municipio levantino per una norma del regolamento che stabilisce che debba fare parte della giunta almeno un rappresentante del sesso femminile. Un vero empasse per il presidente del Municipio, Francesco Carleo, che deve trovare al più presto una persona del gentil sesso da affiancare ai colleghi maschi rispettando il dettato normativo (nonché gli equilibri della natura). «Ci siamo rivolti alla Segreteria generale per chiedere di poter operare durante il tempo necessario a trovare una sostituta dopo le dimissioni della signora Bianchi avvenute per motivi personali», ha spiegato giovedì sera, durante la riunione del consiglio municipale, Carleo all'opposizione. Opposizione che ha marcato stretto il presidente e l'intera maggioranza. Non solo sui tempi della nomina («se si tratta di un paio di settimane va bene, altrimenti ci attiveremo per far rispettare i diritti politici delle donne», ha minacciato Giovanni Calisi dell'Ulivo) ma anche in merito alle ragioni delle dimissioni dell'assessore Bianchi che ha lasciato l'incarico a poche ore dalla scomparsa della consigliera Francesca Montalto. «Siamo felici, nel suo caso, di poter dire un semplice arrivederci», ha detto Calisi aggiungendo: «Anche se ben sappiamo che dietro le sue dimissioni ci sono ragioni politiche». «Ho fatto l'assessore con orgoglio lavorando in perfetta sintonia col personale tecnico», è la dichiarazione dell'ex assessore che non rinuncia a una lieve polemica. «Sono contenta di questa esperienza perché in municipio non avevo orti da coltivare ma ho cercato di farmi apprezzare solo per il buon senso senza guardare il colore politico di chi avevo davanti», si limita a dire la signora Bianchi. Da perfetto... gentleman.