Manca il capostazione, niente treni

Roma-Pantano ci risiamo. «Per verifiche tecniche il servizio sarà sospeso oggi (ieri, ndr) dalle 16,45 alle 22». Così, con un laconico comunicato e allegate tante scuse per i disagi agli utenti, ieri Met.Ro. ha sbarrato ancora una volta i cancelli della tratta ferroviaria in concessione che unisce il centro città a Grotte Celoni. Era già successo l’11 luglio e il 2 dello stesso mese in occasione del «Live 8». «L’azienda si nasconde dietro il paravento di cause tecniche - denunciano i lavoratori - in realtà manca il personale e l’azienda non ha neppure il coraggio di ammetterlo». Diciotto chilometri di percorso funestati da incidenti e disservizi, autentica via crucis per circa 35mila passeggeri che ogni giorno fanno la spola tra la capitale e la periferia, la Roma-Pantano è una ferrovia ormai al collasso. Qualche numero? Sono appena 15 i treni in movimento fino alle 10 del mattino che poi scendono a 9. «Un terzo risalgono agli anni ’30, un altro terzo è degli anni ’60 - affermano i sindacalisti del Sult, Sindacato unitario dei lavoratori del settore trasporti - i rimanenti, infine, sono di tre anni fa, ma danno più problemi di quelli vecchi. In sintesi - spiegano - la scorsa primavera tre capistazione sono andati in pensione e non sono stati rimpiazzati. In servizio ne restano appena sette e non ce la fanno a coprire tutti i turni. Ecco dunque che basta un imprevisto, un giorno di malattia o di ferie inatteso com’è avvenuto ieri, a mandare all’aria la pianificazione di un’intera giornata di lavoro. A rimetterci sono i viaggiatori, condannati a un calvario senza fine».
La cronica assenza di personale non riguarderebbe, però, solo i capistazione («che - ricordano i delegati sindacali - dovrebbero essere quattro per il primo turno e tre per i due successivi»), ma anche i macchinisti (poco più di 50 mentre ne servirebbero almeno 15 in più) e i capidepositi, scesi ad appena 3 unità (rispetto alle 5 previste in pianta organica) dopo l’ennnesimo pensionamento. L’ultimo concorso per capistazione, del resto, risale a tre anni fa e le liste con le graduatorie sono rimaste aperte per due anni senza che l’azienda vi attingesse. Sullo stato di «sbando» in cui versa la Roma-Pantano ha presentato un’interrogazione parlamentare anche il senatore azzurro Cosimo Ventucci: «Bisogna innanzitutto dare garanzie di sicurezza ai passeggeri - ha detto l’onorevole - e sapere che i dipendenti sono costretti a turni massacranti per permettere il funzionamento della linea, davvero non ci rende tranquilli».