Manca la liquidità, negli Usa fallisce il colosso Indymac

Ancora un crack nel panorama bancario statunitense. Questa volta a fallire è stato il colosso dei mutui Indymac, passato sotto il controllo delle autorità federali americane in seguito a una crisi di liquidità. Un fallimento che, secondo il Federal Deposit Insurrance, costerà tra i 4 e gli 8 milioni di dollari. Causa del crollo, la fuga di correntisti che hanno ritirato oltre 1,3 miliardi di dollari dopo che il senatore democratico Charles Schumer aveva ventilato la possibilità di fallimento per l’istituto di credito, che già al 31 marzo scorso contava perdite per un ammontare di circa 900 milioni di dollari. A gettare benzina sul fuoco, poi, l’annuncio che la stessa Indymac aveva fatto lunedì del licenziamento di 3.800 addetti e della sospensione della maggior parte delle sue attività di prestito immobiliare. L’istituto bancario è il quinto a fallire nel 2008 a causa della crisi dei subprime.