Manca: «Il security-point dei ghisa controllerà le strade del quartiere»

«Come primo cosa - spiega Manca - ho detto ai sacerdoti di chiedere all’amministrazione comunale di installare nostre telecamere che sorveglino la zona. La richiesta è già stata fatta da don Virginio Vergani. Purtroppo il secondo raid teppistico è arrivato prima che potessimo realizzare gli impianti».
Poi sarà rafforzata la presenza dei vigili urbani.
«Certamente. Abbiamo già dato disposizione per un più attento controllo del territorio da parte di nostre pattuglie, ma anche deciso di rivedere la presenza dei vigili di quartiere, eventualmente potenziando l’organico a disposizione. Infine destineremo alla Comasina il primo “security point” che verrà consegnato al comando di piazza Beccaria».
Intende il furgone attrezzato come un piccolo posto di polizia mobile?
«Esatto. Si tratta di un veicolo dotato di tutte le più moderne attrezzature per migliorare l’attività di controllo del territorio. Dentro ci sono telecamere rotanti, in grado effettuare riprese a 360 gradi, strumenti per la trasmissione dei dati, collegamenti diretti con la nostra centrale operativa ma anche della polizia e dei carabinieri. Il primo mezzo ci verrà consegnato la settimana prossima e lo dirotteremo subito alla Comasina».
Bisognerebbe anche istituire spazi di aggregazione sociale. Magari utilizzando la «Villetta» di via Litta, ora occupata dagli anarchici.
«Quello è solo uno dei 12 stabili occupati abusivamente da giovani violenti che spesso impediscono, come in questo caso, la fruizione di spazi realizzati con i soldi dei contribuenti. Noi abbiamo già chiesto alla Prefettura lo sgombero e lo stiamo attendendo da anni. Che devo dirle? Lo chiederemo ancora».
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