Mancano i permessi, Bacon a rischio

Un altro braccio di ferro tra Vittorio Sgarbi e l’Annonaria. Dopo le minacce di non aprire la mostra di Von Gloeden al Palazzo della Ragione e i sigilli, tolti solo due ore dopo, a quella di Avedon allo Spazio Forma lo scorso 23 gennaio, ieri il teatro dello scontro è stato Palazzo Reale e l’esposizione che anticipa le celebrazioni del centenario della nascita di Francis Bacon. Già vista da un pubblico selezionato lunedì, ieri sera prima che arrivasse il sindaco Letizia Moratti per il taglio del nastro alle ore 18.30 sono arrivati (ormai immancabili a eventi di questo tipo) i vigili dell’Annonaria, che hanno contestato alcune falle sui requisiti di sicurezza. La commissione di vigilanza ha rilevato la mancanza di segnaletica d’emergenza, criticità nell’impianto elettrico e nelle modalità con cui è stata stesa la moquette. I funzionari si ripresenteranno oggi alle 11 per verificare se la messa a norma è stata completata, altrimenti potrebbero bloccare l’apertura della mostra (che già slitterà dalle 9.30 previste alle 11). Infuriato l’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, che annuncia azioni legali. Ma anche il sindaco questa volta ha dato man forte al critico d’arte. «I problemi tecnici possono esserci - ha ammesso - ma ogni tanto avremmo bisogno di un moto d’orgoglio sulle cose belle che riusciamo a fare. È una mostra bellissima, straordinaria, con il 90 per cento delle opere mai viste in Italia. Abbiamo anticipato la mostra della Tate». Appena finita l’inaugurazione, ha detto ieri sera, «andrò a occuparmi personalmente della questione».
Sgarbi ha annunciato resistenza fisica contro i funzionari («domani (oggi, ndr) sarò qui alle 9.30, farò entrare io la gente e se verranno questi signori li caccerò a calci»), ma anche legale. «È intollerabile che questi funzionari per affermare il loro piccolo potere vogliano fare una campagna elettorale contro la città - ha sbottato -. Potevano fare il sopralluogo tre giorni fa, venire a poche ore dall’inaugurazione o è un atto di pura prepotenza o ha dietro l’intendimento malizioso, politico e intollerabile di screditare l’attività culturale del Comune. Denuncerò l’Annonaria alla magistratura per azioni contro la pubblica amministrazione».