Una mancata precedenza la causa del disastro

La vittima, 41 anni, era celibe e viveva a Turate con la madre

Enrico Silvestri

Poco prima delle ventuno di ieri sera uno spaventoso schianto fra due treni fra le stazioni di Garbagnate e quella di Serenella ha causato un morto e 13 feriti. Coinvolto il Malpensa Express che collega l’hub varesino alla città e un Omnibus, un treno di pendolari in direzione Saronno che vista l’ora tarda era fortunatamente poco affollato, solo 40 passeggeri. L’impatto è stato terribile, lo scontro praticamente frontale, il Malpensa Express stava rientrando dall’aeroporto con 90 passeggeri e stava attraversando la linea formata da quattro binari di quel tratto della rete ferroviaria fra le stazioni di Bovisa e Saronno. In genere il Malpensa Express occupa il terzo binario a scorrimento veloce, ma per problemi tecnici era stato dirottato sul primo binario e si presume stesse proprio attraversando la linea per portarsi dal primo al terzo binario, percorrendo un binario di scorrimento e tagliando quindi il secondo binario sul quale viaggiava il Milano-Saronno.
Nell’istante in cui sopraggiungeva il Milano-Saronno composto da sei carrozze, il Malpensa Express stava compiendo la manovra di passaggio fra il primo e il terzo binario. Nell’impatto a trenta gradi la motrice dell’Omnibus si è piegata e accartocciata, il conducente Giuseppe Girola di 41 anni, celibe, nato a Tradate, ma residente a Turate dove viveva con la mamma, è rimasto orribilmente stritolato nell’impatto. Per una circostanza fortuita non c’erano altri passeggeri sul primo vagone del Milano-Saronno. La motrice del Malpensa Express si è invece ribaltata assieme alla prima carrozza del convoglio.
La dinamica dell’incidente, ancora in accertamento, non spiega esattamente per quale motivo il Malpensa Express non si trovasse nel suo abituale terzo binario di scorrimento veloce, ma di certo il treno stava attraversando la linea per riguadagnarlo. Una prima ricostruzione dell’incidente vorrebbe che sul terzo binario fosse presente un treno fermo, quindi il Malpensa Express sarebbe passato prima dal terzo al primo binario per evitare l’ostacolo, per poi riguadagnare il terzo binario a scorrimento veloce. In quel tratto il Malpensa Express non ha stazioni intermedie e quindi la sua velocità era sostenuta.
La manovra del Malpensa Express era comunque prevista. In un primo tempo si è fatta largo l’ipotesi di un semaforo rosso bypassato, successivamente un difetto negli scambi, ma la prima ipotesi è sembrata subito la più attendibile: il macchinista del Milano-Saronno potrebbe non aver visto il semaforo rosso che segnalava lo stop. Il Malpensa Express ha la precedenza e stava ritornando sul binario tre dopo aver superato l’ostacolo del treno fermo.
I feriti sono sono stati prima medicati sul posto e quindi accompagnati negli ospedali di Garbagnate, Bollate, Rho e Sacco dove sei di loro, fra cui il conducente del Malpensa Express, sono stati ricoverati ma nessuno è in gravi condizioni. Aperte tre inchieste di magistratura, Ferrovie Nord e Regione.