Manchester, che rimonta! Raul fa sperare il Real

Liverpool e Chelsea vincono; i Red Devils vanno<BR> sotto con il Tottenham ma Rooney e Ronaldo<BR> ribaltano il risultato: il vantaggio sui Reds resta<BR> di 3 punti. Spagna, Barça fermato a Valencia;<BR> Raul fa sperare il Real Madrid. Sabato scontro<BR> diretto. Germania, il Bayern esonera Klinsmann

INGHILTERRA. Come due bicchierini per l'alcolizzato, Rooney e Cristiano Ronaldo fanno passare ogni tremore al Manchester United. Ci sono voluti i due fuoriclasse per permettere ai Red Devils di mantenere i tre punti di vantaggio sul Liverpool secondo in classifica. Tutta colpa del Tottenham, che all'Old Trafford va in vantaggio per 2-0. Ferguson e i suoi sono virtualmente raggiunti dai Reds, che poche ore prima con Xabi Alonso e un doppio Kuyt avevano regolato l'Hull City. Un po' di panico serpeggia. Poi si svegliano loro. In 14 minuti mettono a segno una doppietta a testa e ribaltano il risultato. Berbatov sigla il 5-2 definitivo. Forse definitivo per la Premiership. Eppure anche il Chelsea si era ben comportato. Tutto inutile, le distanze non si accorciano. I Blues si sono aggrappati anche alla fortuna per avere la meglio nel derby contro il West Ham di Zola. Fortuna, i guanti di Cech a parare il rigore di Noble e i piedi di Kalou a firmare l'1-0 finale. Insomma, a quattro dalla fine, con 3 punti sul Liverpool e con una partita ancora da recuperare, il Manchester può cominciare a festeggiare. Anche l'altra metà di Manchester è felice, con il 2-1 dei Citizens sull'Everton firmato ancora da Robinho. Bene infine il Fulham di Hodgson, che supera in classifica gli Hammers, rivali storici.
SPAGNA. Ci vuole tutta la storica, immensa e sempreverde classe di Raul Gonzalez Blanco per consentire al Real Madrid di ospitare il Barcellona la settimana prossima con soli 4 punti di ritardo. Già, perché è per merito della tripletta del capitano blanco che il Real ribalta il risultato a Siviglia e conquista i tre punti. Sotto con Renato, le Merengues fanno 3-1. Diego Capel riaccende le speranze andaluse, ma Marcelo le spegne. Due punti recuperati ai blaugrana, che sabato avevano rischiato di cadere al Mestalla: in vantaggio con Messi, poi sotto per i gol di Maduro e Hernandez, la capolista si era salvata allo scadere grazie a Henry. Ora la testa va allo scontro del Bernabeu di sabato sera, che potrebbe chiudere o riaprire definitivamente la corsa alla Liga. Senza ovviamente dimenticare la semifinale di Champions tra catalani e Chelsea. Alle spalle del duo di testa, il Valencia insidia il Siviglia per il terzo posto: solo un punto separa Villa e compagnia dagli andalusi, in drammatica serie negativa. Si riprende invece il Villarreal, che batte il Getafe e rientra in corsa per l'Europa che conta. La vittoria del Sottomarino giallo è letale per un ex conoscenza del calcio italiano: Victor Munoz, ex centrocampista della Sampdoria, è stato esonerato dalla panchina degli Azulones. Bene l'Atletico Madrid, che si sbarazza dello Sporting Gijon per 3-1 e l'Athletic Bilbao, che vince per 2-1 il derby del nord con il Racing Santander in una gara-guerriglia terminata con 15 ammonizioni e 5 cartellini rossi. Continua infine il momento magico dell'Espanyol: la squadra di Barcellona, a lungo ultima in classifica, vince 2-0 contro il Betis ed esce dalla zona retrocessione.
GERMANIA. Il crollo contemporaneo del triumvirato in testa alla Bundesliga fa rotolare una testa illustre. Quella di Jurgen Klinsmann, ex attaccante dell'Inter, esonerato oggi dalla panchina del Bayern Monaco. Ai bavaresi, ora terzi, è stato fatale il gol di Altintop che ha consegnato la vittoria esterna allo Schalke 04 (espulso anche Ribery tra i padroni di casa). Al suo posto, l'ex stella del Borussia Moenchengladbach Jupp Heynckes. Paradossalmente, il ko dell'Allianz Arena non è stato troppo doloroso per il Bayern di Luca Toni. Già, perché anche la capolista Wolfsburg è incappata in una sorprendente sconfitta sul terreno dell'Energie Cottbus, sinora penultimo in classifica. I punti su Bayern e Amburgo (a sua volta ko per 2-0 a Dortmund) rimangono tre. Soltanto due, invece, sull'Hertha Berlino redivivo, balzato al secondo posto grazie all'1-0 centrato a Hoffenheim. Agguanta Bayern e Amburgo anche lo Stoccarda (contro l'Eintracht ancora in gol Gomez). L'impresa di giornata è infine quella del Werder Brema: la doppietta di Sestak porta il Bochum avanti per 2-0, ma nella ripresa Hugo Almeida, Naldo e Diego ribaltano il risultato.
RESTO D'EUROPA. Prende il largo il Marsiglia in Francia. Il vantaggio sulle inseguitrici, al momento, è di 5 punti. L'Olympique a Lilla vince in rimonta per 2-1 e adesso aspetta il recupero tra Rennes e il Bordeaux in programma mercoledì, coi Girondins obbligati a vincere per non perdere contatto con la vetta. Quasi ufficialmente destinato ad abdicare al settennale trono di campione di Francia il Lione, che non va oltre lo 0-0 con il Paris Saint Germain. Tempo di coppa, invece, in Scozia, dove i Glasgow Rangers demoliscono 3-0 il St. Mirren, guadagnandosi la finale di FA Cup. Se la vedranno con il Falkirk, vincitore nell'altra semifinale con il Dunfermline per 2-0. Poco da dire in Olanda, dove l'AZ Alkmaar già laureatosi campione fa 1-1 con l'Ajax terzo in classifica. Stesso risultato per il Twente al secondo posto. Sapori di una volta invece all'Aia, dove il Feyenoord batte il Den Haag con una doppietta dell'ex milanista Tomasson e del solito Makaay. Niente da segnalare invece in Portogallo, dove il Porto veleggia verso il titolo nonostante le inseguitrici non perdano terreno. Lo Sporting Lisbona fa 2-1 con l'Estrela Amadora e il Benfica vince 3-2 con il Maritimo, ma Lisandro Lopez consente ai Dragoes di Oporto di regolare il Vitoria Setubal e di mantenere 4 lunghezze dallo Sporting.