Manchester City all’ex premier thailandese

Da ieri Sven Goran Eriksson è tornato a sedere su una panchina inglese: dopo la deludente esperienza con la Nazionale, il tecnico svedese allenerà per tre anni il Manchester City. A convincerlo, uno stipendio da 4,5 milioni di euro a stagione e un budget di quasi 74 milioni. Numeri che si avvicinano a quelli dell’altro club di Manchester, il ben più noto United e il merito è tutto di un signore: tale Thaksin Shinawatra, ex premier thailandese nonché magnate dell’economia orientale. In poche settimane, Shinawatra ha acquistato il 75% delle azioni della società inglese ed è ora pronto a versare le ultime sterline per diventare padrone assoluto dei Citizens. Costo dell’operazione: 81,6 milioni di sterline, pari a circa 121,6 milioni di euro. Così, dopo gli americani (vedi Manchester United e Liverpool) e i russi (si legge Chelsea, si pronuncia Abramovich), anche i businessmen d’Oriente si mettono in affari col pallone. Il tycoon thailandese - che dovrà superare il test di onorabilità, obbligatorio per tutti coloro che vogliono acquistare un club in Premiership - sembra solo l’apripista di una vera e propria invasione. Proprio ieri infatti, la Borsa di Lisbona ha sospeso le quotazioni del Benfica: pare che una cordata di imprenditori cinesi abbia pronta una super-offerta per acquisire il controllo del club più prestigioso del Portogallo.