A Manchester il derby è a luci rosse

E adesso che cosa scriveranno i colleghi del Times? Roba di sabato scorso, l’Italia è povera, depressa, la dolce vita diventa amara, dietro le vetrine scintillanti uno scenario di malessere e depressione. Questo il verdetto di Richard Owen, corrispondente da Roma. Ma da Manchester giungono belle notizie per noi: dopo le notti di stupro dei calciatori del Manchester United, con arresto e libertà su cauzione del più giovane (e meno colpevole di loro) Evans, ecco che l’altra squadra del paese, il Manchester City allenata da Sven Goran Eriksson, fa match pari nel derby della sozzeria made in Great Britain.
Il suo difensore Michael Richards, di anni ventuno, già titolare in nazionale, ha avuto una grandissima idea. Si è rinchiuso in un bagno per disabili insieme con un amico di maialate e una ragazzina di diciannove anni, bruna e allegra. Hanno fatto sesso, fin qui la notizia non meriterebbe nemmeno la citazione se non fosse per il luogo riservato ai portatori di handicap. Ma i due hanno fatto di peggio: si sono filmati durante l’orgia, hanno ripreso la girl nel pieno dell’opera, con la videocamera del telefono cellulare hanno provveduto a immortalare la propria faccia da idioti violenti, sghignazzando e ansimando. A un certo punto, in pieno casino, il telefono è anche squillato: «Chi è quello stupido che ti chiama?», ha domandato il sodale di Richards, più preoccupato per l’interruzione imprevista che per la scena da latrina.
Le immagini sono state spedite dai due agli amici più cari e sono ovviamente finite alla redazione di News of the world che non ha esitato a pubblicarle. Sembra che il fatto possa risalire a quest’ultimo mese, proprio alla vigilia della partita chiave di qualificazione per gli europei, poi persa a Wembley per 3 a 2 contro la Croazia. Nazionale inglese eliminata, ultima partita dell’allenatore McClaren e punto di riferimento per il nuovo ct Fabio Capello che ha già detto, chiaro e forte: «Chi non si comporterà bene non vedrà la maglia dei tre leoni».
Non è mica finita qui. Manchester è una città frizzante, i calciatori delle due squadre ne hanno fatte di ogni. Nell’elenco si potrebbe dire di George Best e di Eric Cantona, di David Beckham e di Bryan Robson, per arrivare a Cristiano Ronaldo e Wayne Rooney. Quest’ultimo, già protagonista di risse nei pub e discoteche, ha un cugino, Stephen, che ama travestirsi, lavora in un fast food, ma nel dopo cena va in night da drag queen; ha chiesto di poter presenziare come damigella al matrimonio tra Wayne e Coleen McLooughlin fissato per giugno. Non sono previsti paggetti e affini ma Stephen sa di poter diventare la soubrette dell’evento, spiazzando Victoria Beckham invitata alle nozze.
È un bel momento per i sudditi della regina. La quale proprio dopodomani assisterà in tv a un programma, su Channel 4, che di lei si occuperà in quanto sovrana «ignorante, interessata soltanto ai drink alcolici e alle corse dei cavalli, tutta gin e Buckingham, nient’altro», secondo studi e verdetti dello storico David Starkey. Da ciò si potrebbe dedurre che se noi italiani siamo messi maluccio, come scrivono quelli del Times, non è che in Inghilterra i soldi diano la felicità. Anzi, i calciatori professionisti, ricoperti di sterline, non hanno perso le buone abitudini, scolano bottiglie di birra e di whisky, si danno al sesso collettivo, secondo spirito di caserma, anche filmando le proprie esibizioni per poi finire su you tube e simili. Per essere trendy, seguendo quest’ultima moda tecnologica di comunicazione, appunto, sua maestà la regina Elisabetta II, domani leggerà il suo discorso natalizio davanti alle telecamere della Bbc ma anche a una speciale videocamera che poi trasmetterà su YouTube l’evento regale, così che, sono parole del protocollo di casa Windsor, anche il grande popolo di internet possa ascoltare e vedere Elisabetta. Soprattutto i giovani. Soprattutto quelli costretti in una toilette per disabili. Che tempi, sorry, che Times.