Manchester in fuga, Barça in letargo e Bayern in crisi

Van Der Sar si ferma a 56 minuti dal record di
imbattibilità europeo, ma lo United ora ha 7
punti di vantaggio sul Liverpool. In Spagna
Messi e comapgni perdono in casa il derby con
l'Espanyol, mentre il Real ne fa 6 al Betis.
Ancora ko il Bayern Monaco senza Toni

INGHILTERRA Esaurite le partite da recuperare - eredità fastidiosa delle due settimane giapponesi di dicembre, quando i Red Devils hanno vinto il Mondiale Fifa per club -, i Manchester United si ritrova primo con sette punti di vantaggio sul Liverpool. Una vera e propria fuga, che val bene la piccola delusione di non essere riusciti a battere il record europeo di imbattibilità. Già, perché la rete di Santa Cruz del Blackburn, realizzata al 32' della gara interna vinta per 2-1 dallo United (gol di Rooney e Ronaldo), ha impedito a Van Der Sar di battere il record di Verlinden, il portiere del Bruges che nel 1990 mantenne inviolata la sua porta per 1390 minuti consecutivi. Van Der Sar si è fermato 1334. Fermo resta anche il Liverpool, bloccato in casa dal Manchester City: Kuyt rimedia all'autorete di Arbeloa, ma i Reds non centrano la vittoria nei minuti finali, impresa spesso riuscita in questa stagione. Bene invece il Chelsea, a cui la cura Hiddink sembra dare nuova linfa: a Birmingham Anelka firma la vittoria nello scontro diretto con l'Aston Villa, scavalcato in classifica al terzo posto. Continua il momento negativo dell'Arsenal, che all'Emirates Stadium non va oltre lo 0-0 con il Sunderland. Il West Ham di Zola esce sconfitto dalla tana del Bolton, mentre si risolleva il Tottenham, che vince 2-1 sul campo dell'Hull City: gol decisivo di Woodgate, difensore con alle spalle un passato da grande promessa (venne acquistato a cifre record dal Real Madrid) e parecchi infortuni che ne hanno minato la carriera.

SPAGNA Hanno scelto la peggior partita per ricordarsi di essere terrestri. I blaugrana di Guardiola cadono per la seconda volta in campionato (la prima era stata all'esordio, con il Numancia) e lo fanno in casa, nel derby contro l'Espanyol sull'orlo della retrocessione in Segunda. Insomma, giornata da incubo per il Barcellona, che patisce l'espulsione nel primo tempo di Keita e crolla sotto la doppietta del Piccolo Buddha Ivan De la Pena, ex conoscenza mai rimpianta della Lazio. Inutile il gol di Yaya Tourè per il 2-1 finale, che rilancia le quote di un Real Madrid oggi più che mai in forma. Lo dimostrano i punti recuperati al Barça (ora sono sette le lunghezze di distacco) e soprattutto la continuità di risultati (nona vittoria consecutiva, l'ultimo ko era stato proprio al Camp Nou). Se ora ci si aggiunge anche lo spettacolo (6-1 al Betis che la settimana scorsa aveva fermato sul 2-2 Messi e compagni) e l'esplosione di Huntelaar (tre gol in due partite), le chances per un finale accesissimo di Liga ci sono tutte. Alle spalle dei due rimangono Siviglia e Villarreal: gli andalusi agguantano allo scadere l'1-0 sull'Atletico Madrid (gol di Jesus Navas), mentre c'è lo zampino di Giuseppe Rossi - autore del primo gol - nel 2-1 del Sottomarino giallo sullo Sporting Gijon. Continua invece il momento di stanca del Valencia, fermato sull'1-1 al Riazor di La Coruna (Villa in rete, ma poi espulso). In coda, l'Osasuna non si ferma e a Pamplona regola per 2-0 il Numancia, mentre l'Athletic Bilbao non va oltre l'1-1 sul campo del Getafe.

GERMANIA La Bundesliga si conferma il campionato più incerto ed emozionante d'Europa. Giusto il tempo di ritrovare l'Hertha Berlino in cima alla classifica, che un tonfo a Wolfsburg rimescola di nuovo le carte al vertice. Ne approfitta l'Amburgo, che vince a Leverkusen con doppietta di Jansen e ora ha due punti di vantaggio sui berlinesi e sull'Hoffenheim. La matricola, che per mesi ha mantenuto la leadership in campionato, pareggia per 3-3 a Stoccarda nel match più divertente della giornata e si trova alle prese con un caso simile a quello di Possanzini e Mannini: anche Ibertsberger e Janker rischiano infatti una squalifica per essersi presentati con dieci minuti di ritardo al controllo antidoping a causa di un cambio di maglietta. Ma il risultato più clamoroso è il tonfo casalingo del Bayern Monaco, che nel nuovo anno non ha ancora ritrovato la forma che aveva contraddistinto la prima parte di stagione della squadra di Klinsmann. Senza Toni, i bavaresi perdono 2-1 all'Allianz Arena contro il Colonia, con il gol di Klose che non evita sconfitta, fischi e distanza dal vertice che sale a 4 punti. Così, mentre il Werder Brema che mercoledì ha spaventato il Milan in Coppa Uefa esce sconfitto dal campo dell'Energie Cottbus, si segnalano due bomber di giornata: sono il franco-senegalese dell'Hoffenheim Demba Ba, autore di una tripletta, ed Edim Dzeko, l'attaccante bosniaco del Wolfsburg che negli ultimi tre turni ha messo a segno cinque reti.

RESTO D'EUROPA Sembra invece reindirizzarsi verso la conclusione più prevedibile il campionato francese. Dopo un avvio fulminante e una preoccupante flessione, il Lione ha ricominciato a viaggiare senza soste e ora può gestire sei punti di vantaggio sul Paris Saint Germain. A Nancy bastano un gol di Cris e uno di un ritrovato Benzema per regolare la pratica. Non tengono il passo i parigini, fermati sullo 0-0 a Grenoble. Stesso risultato per il Marsiglia terzo in classifica (0-0 con il Le Mans) e pari anche per il Bordeaux, a cui non basta Cavenaghi per andrare oltre l'1-1 a Saint Etienne. Vittoria del Lilla sul Monaco nella sfida tra ex partecipanti alla Champions League. In Scozia è il giorno dell'aggancio. Dopo il pareggio casalingo nel derby della settimana scorsa, il Celtic viene raggiunto in casa del Motherwell (Quinn risponde a McDonald) e ora si trova a condividere la testa della classifica con i cugini protestanti di Glasgow: la premiata ditta Miller-Boyd recupera lo svantaggio con il Kilmarnock (3-1 finale) e porta i Rangers al top. In Portogallo è invece la giornata del Dragone. Il Porto passa 2-0 sul campo del Pacos Ferreira (Hulk e Bruno Alves) e poi si siede in poltrona a godersi lo spettacolo del derby di Lisbona. Al Benfica non basta il gol dell'ex Real e Arsenal Josè Antonio Reyes e lo Sporting (doppio Liedson e Derlei) vince per 3-2: un trionfo pesante, perché ora la classifica recita Porto 41 punti e la coppia Benfica-Sporting a 37. In Olanda prosegue senza intoppi la cavalcata dell'AZ Alkmaar: 2-0 all'Heracles (doppietta di Hamdaoui, il 24enne attaccante marocchino già arrivato a 20 centri in campionato) e vantaggio sul Twente che resta di 9 punti. Al terzo posto l'Ajax di Van Basten, che dà continuità alla vittoria in coppa sulla Fiorentina battendo anche il Volendam per 2-1. Ok anche il Psv, che grazie a Lazovic batte 1-0 il Groningen.