Mancini e Moratti, botta e risposta: "Rinunciatari nel derby? Sbaglia"

Botta e risposta tra presidente e tecnico nerazzurro. "La squadra ha avuto poco coraggio nel derby". "Non è assolutamente vero, non esiste". Poi l'allenatore sul futuro: "Ho un contratto di tre anni. Chiedete al presidente"

Milano - Atmosfera frizzante ad Appiano Gentile. Dice che così lo scudetto fermenta meglio. A sei giorni dalla sfida di San Siro con il Siena già salvo che può consegnare all'Inter lo scudetto si segnala un'entrata in tackle del presidente Moratti e un fallo di reazione dell'allenatore Mancini. Tutto a mezzo stampa. Non devono essere piaciute al tecnico le tante critiche e le accuse di scarso coraggio arrivate dopo il derby. Tra le altre anche quelle del patron che aveva parlato di "squadra rinunciataria".

Il derby "Questo non è assolutamente vero - replica Roberto Mancini -. Non esiste parlare di scarso coraggio, non abbiamo mai giocato per il pareggio né nel derby né in altre partite". Resta il fatto che Massimo Moratti si è lamentato dell’atteggiamento della sua squadra contro il Milan. "Ognuno può vederla come vuole - risponde - io credo che quando si perde, si cerca sempre un colpevole che di solito è l’allenatore. Se lui l’ha vista così, è libero di farlo, ma non mi trova d’accordo".

Il futuro Per quanto riguarda il suo futuro, Mancini ricorda di avere "un contratto con l’Inter per i prossimi tre anni. Punto. Cosa dovrei dire? Moratti dice che dipenderà da me? Non so, chiedetelo a lui. Mi fate sempre questa domanda, ma l’anno scorso ci poteva stare perché il contratto non c’era, ma quest’anno il contratto c’è ed è di tre anni". Ad agitare la vigilia della sfida scudetto anche la semifinale di Coppa Italia di domani a Roma contro la Lazio. Il tecnico spiega che "è positivo giocare questa gara e ci teniamo ad arrivare in finale, quindi non regaleremo sicuramente niente". Poi gela le speranze di Ibrahimovic: "In campo con il Siena? La vedo abbastanza difficile, non si è ancora allenato con noi".