Mancini e Taddei che partenza super

7 DONI. Ha un protettore nello stadio che gli guarda le spalle, nel primo tempo. Due volte la traversa lo salva, un paio di volte il portiere fa di suo quel che serve.
6,5 PANUCCI. La curva gli riserva un’accoglienza polemica, cori e insulti, ma lui non se ne cura e promuove il cross che apre le danze romaniste.
5 MEXES. Nel duello di molta forza e poca abilità con Gilardino se la cava grazie al gran fisico e all’arbitro.
6,5 CHIVU. L’anello centrale della difesa è l’anello debole della Roma.
6,5 TONETTO. È passato da Milanello senza grandi rimpianti. Nella Roma interpreta con misura il suo ruolo: se ne sta in trincea ad aspettare i rinforzi e solo quando suona la libera uscita abbandona la postazione.
6 PIZARRO. Nei primi 10’ si fa cogliere impreparato due volte al pressing di Pirlo e i suoi sodali gliene dicono quattro. Poi nel clima di bagarre un po’ sparisce per farsi ammirare solo quando c’è da ricucire il gioco e recuperare qualche pallone in difesa.
7 DE ROSSI. Nel primo tempo regge, quasi da solo, il peso delle offensive milaniste e consuma tanta benzina. Nessuno gli da una mano. Esuberante nelle proteste si prende un giallo meritatissimo nella ripresa.
6,5 TADDEI. Come Mancini ha una partenza fulminante, suo l’assist per Totti per la prima puntura a Dida. Poi, come l’altro brasiliano. si disperde nella fase in cui il Milan compie il massimo sforzo.
5 PERROTTA. Si vede poco nella fase migliore della Roma, nel primo tempo. Troppo concentrato in copertura e sul pressing consuma energie preziose invece di dedicarsi agli assalti a sorpresa che sono la sua specialità. Dal 16’ st AQUILANI 6,5. Offre maggiore vitalità al centrocampo.
6,5 MANCINI. La partenza è strepitosa: nasconde la palla, manda in confusione Simic, e se c’è da apparecchiare un contropiede lo fa con velocità e palleggio raffinato.
8 TOTTI. Infilato nel cuore dell’area milanista come un punteruolo, cattura al volo la prima palletta utile e la trasforma in un arcobaleno che finisce nell’angolo lontano di Dida. Con Maldini ingaggia duelli eccitanti prima di esaltarsi con una stoccata che fa tremare per tutta la notte il palo di Dida e un colpo di testa che consegna la storica vittoria.
All. SPALLETTI 7,5. Partita preparata con scrupolo in ogni dettaglio tattico e corretta, al momento giusto, con il cambio invocato da tutta la tribuna stampa.
Arbitro MESSINA 7. Si vede che ha una sorta di riflesso condizionato. Non vuole passare per uno che rimedia ai torti milanisti e fa di tutto per negargli ogni piccolo vantaggio.