Mancini gioca con la scaramanzia «Punto soltanto alla coppa Italia»

Il tecnico chiude il caso Materazzi. «Non se ne va, per noi è importante». Moratti seccato: «Spero nella correttezza del Milan». Ancora un tentativo per Bojinov

da Milano

«Punto alla coppa Italia». Mancini le prova tutte. In attesa dei gol, lascia strada alla scaramanzia. Fino a qualche tempo fa diceva: «Prendere la Juve non è impossibile». Neppure l’avesse pagato chi, sul «nulla è impossibile», ci ha giocato uno spot pubblicitario. Dopo la sbarellata di Siena, il refrain è cambiato. Con variazioni sul tema. Prendere la Juve? Impossibile. L’Inter affronta il Treviso? Come giocare una finale di Champions league. Ora il Lecce? «Gara delicata, sarà dura, il Lecce è tecnicamente superiore ad altre squadre, ha giocatori molto bravi». Che poi sia ultimo in classifica, a 35 punti dall’Inter, è soltanto un dettaglio. Ma stavolta il tecnico nerazzurro si è spinto più in là. In fondo, da quando è affiorata la sua prudenza, è affiorata anche qualche crepa della Juve. Sia mai! Allora Mancini ha sfoderato l’umorismo volontario. Champions e scudetto i nostri obiettivi?. «Macchè, il principale obiettivo è la coppa Italia». In realtà il successo della Roma in coppa Italia ha mostrato che non tutto è oro... e basta qualche assenza per mettere in difficoltà anche la Juve.
E se la Juve ha attaccanti che segnano un po’ meno, Mancini ha sempre e soltanto due facce sulle quali contare: Adriano e Cruz che aveva realizzato all’andata. Il resto della squadra ormai si è riassestato (oggi potrebbe giocare Cristiano Zanetti al posto di Cambiasso). Ancora pochi giorni per sapere se arriverà una quinta punta. Si accavallano i giri di mercato: il più intrigante dovrebbe portare Semioli a Firenze, lasciare Obinna al Chievo e permettere all’Inter di avere Bojinov, in prestito dalla Fiorentina. Pantaleo Corvino, dirigente viola, ieri non ha lasciato speranze. «Resta qui». Il padrone nerazzurro è stato più possibilista. «È un attaccante che, specie in questo periodo, è abbastanza indispensabile». Attenzioni ben diverse sono, invece, rivolte a Veron. «Spero che resti con noi perché lo stimiamo tutti. E dalla sua decisione dipenderà l’interesse per Ballack».
Di certo Mancini non permetterà di indebolire la difesa. Venerdì mattina Materazzi ha chiesto a Moratti di lasciare l’Inter, ma il tecnico non lascia spazio all’idea. «Andare al Milan? Una cosa che non prendo in considerazione. Ho espresso il parere tecnico sul giocatore e lui resterà con noi». L’allenatore ha raccontato di avere parlato qualche settimana fa con l’interessato. «Voleva sapere se la situazione fosse cambiata. Gli ho risposto che non era cambiato nulla. Per noi è molto importante e non possiamo assolutamente privarcene. Marco è già nella rosa di Lippi e credo che parteciperà al mondiale. Di recente, ha avuto un infortunio, ma prima di farsi male aveva sempre giocato».
Sul caso Materazzi è intervenuto pure Moratti, chiudendo con fermezza la porta al Milan. Dopo avere glissato sulle battute di Galliani riguardanti il caso Cannavaro, il patron ha mostrato un pizzico di fastidio nei confronti di chi ha fatto balenare a Materazzi l’idea del trasferimento. «Il Milan non ci ha chiesto niente e spero non abbia fatto niente. Credo nella correttezza dei signori del Milan». Solite storie fra vicini bisbetici.