Mancini: «Con l’Atalanta si soffre perché gioca bene»

da Milano

Finale nerazzurro ma a tinte bergamasche: Suazo, cosa vi è successo? «Siamo un po’ calati nel finale - risponde l’honduregno -. Ma io penso che l’importante è vincere, anche se con sofferenza». Buona prestazione dell’ex cagliaritano che arrivato come punta solitaria ora si sta mettendo sempre più a disposizione della squadra: «Quando arrivi in una squadra diversa devi imparare sempre a dare il massimo. Sono contento della mia prestazione e anche di tutta la squadra. Dobbiamo solo continuare a giocare con questa intensità».
Mancini fornisce poi una sua versione sui recuperi dagli infortuni dei suoi giocatori: «Alcuni infortuni li ho subiti anch’io nella mia carriera e mi sono convinto che si possa recuperare molto più in fretta di quanto ritengano i medici. Se fosse per loro i tempi sarebbero molto più lunghi. Un giocatore non può stare fermo un mese per uno stiramento, altrimenti poi un allenatore che ha subito lo stesso tipo di infortunio si arrabbia». Ma il clima è sufficientemente sereno anche quando affronta nuovamente il caso Adriano («Mai avuto problemi con lui»). E a Berlusconi che aveva detto come nel Milan ci sia un ambiente ideale per ogni giocatore, ha risposto: «Benissimo, vorrà dire che durante la settimana Adriano si allenerà a Milanello poi alla domenica verrà a giocare con noi». E sulla partita: «Sapevamo che sarebbe stata dura con l’Atalanta perché gioca bene e ci fa sempre soffrire. Materazzi? Bene, ma non so se giocherà contro il Fenerbahce».
Atmosfera surreale invece nella Nord interista dello stadio lasciata vuota dagli ultrà. Un comunicato di solidarietà per il tifoso della Lazio ucciso e per la sua famiglia è stato distribuito ai cancelli d’ingresso. Tutto lo stadio ha dedicato un minuto di silenzio al militare rimasto ucciso in Afghanistan. La curva nord interista ha mostrato uno striscione con la scritta: «Oggi è scomparso un altro eroe italiano, Daniele Paladini non sei morto invano». Oggi chiuse alcune curve ospiti: interdette quelle milanista a Cagliari, torinista a Empoli, doriana a Livorno e catanese a Napoli.