Mancini a muso duro «Vieira sta male: colpa di Domenech»

nostro inviato

a Appiano Gentile

Moratti non assumerà mai Raymond Domenech. Ormai è chiaro. Anzi l’urticante ct francese è entrato di gran carriera nella lista degli ospiti indesiderati a casa Inter. Moratti e Mancini ne hanno parlato ieri mattina. Suvvia, quel Vieira con i muscoli intossicati da una partita che non doveva giocare, è stato uno sberleffo indigesto. Ed ora l’Inter, che ha già tanti grattacapi per mettere insieme una difesa decente in Champions, ha un problema in più a centrocampo. Vieira ci sarà oppure no a Istanbul? La faccia di Mancini non promette nulla di buono. Anzi, tende a dissuadere dall’idea. L’ha cancellato dalla convocazioni per il Catania. «Gli ho parlato, non sta bene, non è nelle condizioni di giocare. Ora conta che recuperi e che stia bene quando tornerà a giocare». Già, quando? L’allenatore slalomeggia davanti a domanda specifica. Un muscolo intossicato potrebbe guarire in tempo per mercoledì. Mancini non conferma e non nega. Semplicemente carica il peso delle responsabilità su Domenech. «Certo - sostiene - anche il giocatore doveva stare più attento. Ma per queste cose c’è l’allenatore...».
Viera comunque si è spiegato con Moratti e la società e il tecnico ha chiarito il pensiero suo al giocatore, così come a Chivu che si è lussato una spalla per uno scontro di gioco, però poteva evitarsi l’amichevole con la Romania. Il tecnico si è dannato per strappare lo stopper alla Roma, soprattutto in vista Champions: credeva che l’altro ripagasse meglio. Vero che dalle sue parti il difensore è stato soprannominato Swarovski, appunto per la fragilità, ma un’amichevole ha minor valore di due match di qualificazione europea così delicati come quelli giocati dalla Francia. «Contro l’Italia Vieira è rimasto sempre in zona centrale senza mai forzare o provare uno scatto. Significa che le condizioni non erano ottimali. Sapevamo che per lui era importante giocare a San Siro. Ma abbiamo anche mandato il professor Gaudino, uno dei nostri preparatori, a parlare con quello francese, chiedendo magari di farlo riposare con la Scozia se tutto fosse andato bene contro l’Italia. Insomma, se per favore facevano un po’ di attenzione». Domenech ha risposto per tutti. Ieri ad Appiano c’era anche un inviato del giornale francese L’Equipe, pronto ad annusare l’aria. Ma il tecnico ha glissato sulla polemica col giocatore, tenendo nel mirino solo il tecnico avversario e il fatto che l’anno passato Vieira ha avuto due infortuni gravi che gli hanno fatto perdere mezza stagione. «Anche se lui ha giocato, pensando di stare bene. Ora l’infortunio è un male per tutti. Anche per la Francia».
Fine della puntata, arrivederci alla prossima. Intanto l’Inter oggi gioca contro il Catana (mai vincente a Milano), riposeranno diversi giocatori, e Mancini ha una sola certezza. «Ho quattro attaccanti che stanno bene». Tradotto: Adriano gioca di certo, non è chiaro se all’inizio o durante la partita. E’ arrivata la mamma a tener tranquillo il pargolo, ora manca solo la prova del campo. L’allenatore ci va cauto. «Aspetto a parlare dopo la partita. Adriano ha avuto una reazione positiva, un atteggiamento positivo. Ma vediamo come se la caverà». Mancini ha aggiunto che Ibrahimovic giocherà almeno un tempo, mentre Suazo andrà in tribuna a smaltire la stanchezza. Dunque a chi tocca? Cruz è squalificato in Champions, può giocare subito. Crespo ha bisogno di metter minuti nelle gambe. Il tecnico si è premurato in una sola raccomandazione, che la dice lunga sulle condizioni di forma dell’Inter. «Nelle prime 5-6 partite del campionato siamo destinati a soffrire. Sarà necessario esser precisi e bravi subito, sbagliare poco per non rischiare nella ripresa, com’è capitato con l’Udinese». E, allora, se guardiamo alla mira la coppia ideale è quella composta da Crespo e Ibra. Nonostante gli spettacolari gol realizzati da Adriano. In allenamento.