Mancini: «Non vorrei fare la fine del Milan»

E l’uomo-partita frena la gioia: «Non dobbiamo esaltarci: mi spiace saltare il ritorno ma non lascerò Milano perché ho ancora tanto da vincere con questa società»

Fabrizio Aspri

da Roma

Roberto Mancini lo aveva detto alla vigilia: «Vogliamo vincere la partita di Roma, perché al ritorno avremo molte assenze». Detto fatto, la doppietta di Adriano ha messo una seria ipoteca sulla Coppa Italia. Ma guai a dire al tecnico che il discorso è già chiuso. «Neanche un po’ credo di aver vinto il trofeo, ho ancora negli occhi la finale di Istanbul, non importa dirvi cosa è successo». Eccesso di zelo, forse, ma il calcio si sa è ricco di sorprese. E visto che mancherà Adriano, insieme ad altri titolari («tutto questo grazie all’organizzazione della Coppa Italia», aggiunge polemicamente Mancini), la prudenza è d’obbligo. E a proposito del brasiliano, il patron Moratti lo aveva definito «molto carico» pochi minuti prima del match. «Adriano è stato bravissimo, i suoi gol sono stati importanti soprattutto per la squadra - ha detto il tecnico -. È un giocatore straordinario, poveretto non può fare sempre gol ma questa volta è stato davvero grande. La differenza la fanno i grandi giocatori, come è Adriano ma anche Martins e Cruz o Totti e Cassano nella Roma. Poi però serve anche l’apporto della squadra». La partita non era iniziata bene per i nerazzurri. «Non siamo entrati bene in partita, la Roma con le sue idee ci ha messo in difficoltà, poi i miei si sono rivelati bravi. Ora per l’Inter sarà importante ritornare a vincere».
L’eroe della serata tiene i piedi per terra, ma conferma che non lascerà l’Inter. «Non dobbiamo esaltarci, c’è ancora la partita di ritorno. Resterò in nerazzurro, il mio obiettivo è vincere con questa squadra. Anzi mi sono molto arrabbiato quando ho letto che io avrei detto che non sto bene all’Inter. Cassano? Ogni volta che giochiamo contro ci facciamo gli auguri, siamo amici e spero che possa continuare ad alti livelli. I gol potevamo essere tre? Su quello annullato, Ferrari si è appoggiato su di me, ma l’arbitro ha fischiato un mio fallo». Capitan Zanetti parla di successo meritato. «Il nostro inizio è stato così così, poi con il passare dei minuti l’Inter ha preso in mano la partita. La Roma ha giocatori davanti che fanno la differenza, ma noi siamo bene organizzati. Ci teniamo molto a vincere la Coppa, mi dispiacerà non esserci nel ritorno. Per questo sono contento di avere contribuito alla vittoria a Roma. Mercoledì sarò in campo alle sei con la mia nazionale, poi spero di godermi la partita in tv».
Anche Bruno Conti, alla sua ultima partita all’Olimpico da allenatore della Roma, elogia Adriano. «La classe dell’attaccante brasiliano ha fatto la differenza, ha segnato due gol importanti per l’Inter che naturalmente la favoriscono per il match di ritorno. Noi abbiamo sprecato alcune occasioni, ma mercoledì andremo in campo senza avere nulla da perdere, ci giocheremo le nostre chance fino alla fine».