Mancini si gioca la panchina davanti alla Sud

Federico Casabella

Chissà se in queste notti Novellino riuscirà a dormire sonni tranquilli, pensando a quello che potrebbe accadere domani sera. Non per l'effetto che avrà vedere la Sud vuota nei primi 45', ma per l'esito che potrebbe scaturire da un risultato positivo, e non solo per la classifica dei blucerchiati. Qui si parla di uno sgambetto clamoroso che Walter Alfredo Novellino potrebbe fare al suo collega rivale: quel Roberto Mancini con il quale, lo scorso anno, ingaggiò un duro e lungo battibecco a distanza dopo il clamoroso 3-2 di Inter- Samp e le conseguenti dichiarazioni del tecnico nerazzurro che fecero infuriare «Monzon». «Io scalo la montagna, qualcuno preferisce salire con l'elicottero» tuonò il mister blucerchiato facendo riferimento alla veloce carriera da trainer dell'ex bimbo d'oro sampdoriano. Oggi, quell'elicottero, sembra rimasto senza carburante, con un’Inter che ad inizio stagione sembrava dovesse fare sfaceli e che oggi sta arrancando.
La sconfitta interna di mercoledì con la Roma (già la terza da inizio stagione), con 3 gol subiti tra le mura amiche, ha fatto diventare talmente bollente la panchina del Mancio, che, se domani dovesse arrivare un altro risultato negativo, non ci si riuscirebbe più a sedere: roba da carboni ardenti. A dirla tutta, il tecnico nerazzurro, su quella panchina non ci si potrà sedere già da domani perché il giudice sportivo (che ha fermato anche Materazzi e Veron), lo ha squalificato per due turni in conseguenza del battibecco che Mancini ha avuto nel dopogara di Inter- Roma con l'arbitro Rosetti. Niente duello tra panchine quindi, niente sguardi di fuoco a bordo campo. Dunque, la panchina di Mancini è a rischio e, sulla cima della vetta, Novellino potrebbe dare una spallata così forte al suo rivale, da farlo ruzzolare giù dalla montagna.
Peraltro, la Samp uscita sconfitta al «Delle Alpi», non è apparsa per nulla una squadra in crisi e si è presa anche i complimenti di Fabio Capello. I blucerchiati hanno saputo reggere il confronto con i bianconeri fino al secondo gol di Mutu, creando diverse difficoltà alla difesa juventina, soprattutto con la clamorosa palla gol avuta da Bonazzoli sul finire del primo tempo che, a Chimenti battuto, ha fatto la barba al palo. La Samp ha saputo impostare il gioco senza limitarsi al contropiede, cedendo solo per le qualità dei singoli, ed il gol dell'attaccante rumeno, ne è la testimonianza più diretta. Comunque sia, il trittico delle partite con avversari in bianconero (Ascoli, Siena, Juventus), ha decisamente portato sfortuna all'undici di Novellino. Un solo punto in tre gare, ha fatto scivolare la Sampdoria dal quarto al nono posto.
Ieri pomeriggio, seduta defaticante per chi ha giocato a Torino, mentre le riserve, hanno disputato una partitella con i ragazzi della Primavera. Oggi la decisione su chi scenderà in campo domani pomeriggio: sicuro il rientro di Flachi, probabile quello di Falcone, dubbi potrebbero nascere su chi tra Gasbarroni o Diana scenderà in campo dal primo minuto.
Domani sera, sciopero della Sud contro la legge Pisanu: la gradinata resterà in silenzio e deserta per tutto il primo tempo. Questo, anche dopo i fatti di mercoledì sera, con un centinaio di tifosi della Samp in trasferta che non hanno potuto assistere alla gara perché muniti di tagliando ma privi di documento d'identità. Per protestare contro questa decisione, i gruppi organizzati hanno deciso durante la gara di arrotolare gli striscioni e abbandonare lo stadio.