Mancini: «Per vincere bisogna sempre prendere dei rischi»

«Ibrahimovic fa solo le cose difficili. Come i grandi campioni». E frena ancora Adriano: «Rientrerà quando sarà in buone condizioni»

da Parma

La felicità ha il volto sorridente di Julio Cruz, il panchinaro che non tradisce e che, quando entra, fa sempre gol. «La mia gioia è proprio quella di avere fatto gol negli ultimi minuti e si è visto quanto era grande perché ci siamo abbracciati tutti», afferma l’argentino. «Era una partita che dovevamo vincere per forza e alla fine ci siamo riusciti. Io sempre decisivo? Non so se c’è un segreto, sarà la maturità che ho avuto in questi anni, ne sono consapevole e questo mi aiuta tanto. Questa vittoria è importante e mi auguro che diventi la più importante per arrivare allo scudetto che è la cosa a cui tutti noi teniamo maggiormente. Il Parma ha fatto una bellissima partita, non dobbiamo togliere i loro meriti. Noi siamo stati bravi perché abbiamo creato tante occasioni da gol, quindi alla fine credo che la nostra sia stata una vittoria meritata».
Soddisfatto Roberto Mancini, anche se non lo dimostra più di tanto. E le sue prime parole vanno a Ibrahimovic e al gol clamorosamente sbagliato nel finale della partita: «Fosse andato col sinistro, probabilmente avrebbe messo dentro la palla. Solo che i grandi campioni provano sempre a fare cose difficili»». E sull’espulsione dello svedese, il tecnico prima sorride, poi calca la mano: «Ormai si danno cartellini per qualsiasi cosa, troppi gialli sventolati, non si può, perché così si rischia di finire otto contro otto. Su certe cose leggere gli arbitri dovrebbero sorvolare». Il Mancio entra poi nella critica sulla partita: «Abbiamo meritato di vincere una dura partita. All’inizio sembrava semplice, ma il Parma ha corso tanto e ci ha creato anche qualche problema. Certo che per vincere si devono prendere dei rischi, noi li abbiamo presi e avremmo meritato il gol della vittoria con largo anticipo. Il loro portiere ha fatto tre parate straordinarie. Comunque si può ancora migliorare e non dobbiamo adagiarci perché Palermo e Roma sono lì. Dobbiamo sempre lottare e crederci fino alla fine. Ora aspetto il rientro di Cambiasso, mentre Adriano ritornerà in squadra solo quando sarà in buone condizioni».
«Mancini non ha mai rischiato la panchina, però avevo paura che all’inizio si potesse abbattere per la mancanza di risultati. È stato determinato e bravo a riprendere una situazione difficilissima come quella della Coppa e in campionato le cose stanno andando bene». È quanto ha detto il presidente dell’Inter Massimo Moratti intervistato da Playradio. «Ieri - ha aggiunto Moratti - la Roma ha giocato benissimo. Potenzialmente è l’avversaria più pericolosa per un fatto di abitudine e di rosa. Ma nei campionati non si sa mai, vale anche lo spirito e il Palermo è molto su di morale».
Moratti ha commentato anche la possibilità che Vieri lo denunci per esser stato pedinato quando giocava nell’Inter: «Quando mi hanno detto che Vieri aveva reagito così, ho pensato che aveva ragione perché è normale da un punto di vista umano. Non voglio entrare in questa vicenda, mi dispiace che si sia arrivati a questo punto e mi sembra che si stia un po’ troppo insistendo». Meglio pensare al campionato in corso e Moratti ha spiegato che «la squadra sta facendo bene, tutti mi sembrano più convinti e consapevoli» e fra questi anche Adriano: «Mi sembra stia meglio, sabato l’ho visto ad Appiano Gentile. Credo gli abbia fatto bene liberarsi un po’ dalla pressione».
Infine i giudizi su Ibrahimovic e Recoba: «Ibrahimovic è bravo e divertente, il suo modo di giocare è un po’ a dispetto dell’avversario, dimostra carattere. È simpatico e intelligente. Recoba è il più bravo di tutti. È discontinuo perché gioca poco».