Mandò all’inferno tutti i suoi nemici

Avete presente Pamela Anderson? La bagnina che tutti sognano come balia o come salvatrice in mare, dopo finto affogamento? Sembra che esista in circolazione un altro esemplare con la metà degli anni e il doppio di sex appeal. Mi scuso per l’approccio un po’ prosaico ma faccio riferimento a parole e musica di Kid Rock, all’anagrafe Robert James Ritchie, per gli amici Bobby e basta, cantante di rock, rap, metal, country, blues e amenità varie, sciupafemmine e tra queste appunto la Pamela, ex moglie, ora derisa nel brano Half your age, la metà della tua età, senza esplicitare nome e cognome della suddetta ma con chiari riferimenti al connubio. Una vendetta, perché Bobby non ha gradito che l’ex bagnina se la facesse con Tommy Lee, batterista dei Motley Crue (avesse detto!) preso a cazzotti, tra una rullata e l’altra. Dunque ha voluto riservarle un trattamento con il fiocco. Del resto mister Rock ha un curriculum interessante: incominciò come dj per feste riservate a gente di colore, passò a fare l’operaio in un autolavaggio e a seguire, completò il proprio bagaglio professionale come spacciatore di droghe, settore crack. Una bella persona, come direbbe Bonolis (cfr Mike Tyson al festival di Sanremo), padrone di automobili e motociclette d’epoca, di villa con due piscine, sala registrazione, campi di pallacanestro, tennis, lago artificiale, ultimi dati del bollettino vendite di dischi, ventitrè milioni di esemplari, dunque in pieno possesso della vita propria e altrui, tanto da permettergli di sgonfiare, si fa per dire, Pamela. Non si trattano così le bagnine, anche se ex.
Ma non è vero che quando si impara l’arte si deve metterla da parte. Anzi. Si può utilizzarla per la bisogna, per vendicarsi, per mandare messaggi diretti o trasversali, perché le storie appena finite, male, possano ricominciare, peggio. Come Kid Rock si sono esibiti, infatti, negli Stati Uniti di America anche Eminem, un’altra bella persona, che ha urlato, al microfono e in sala di incisione, contro la propria madre, portando a casa un mucchio di dollari, e poi in un altro brano ha preso in giro Mariah Carey, ex fiamma, e la Spears, la quale Britney non deve piacere proprio tanto là dove la terra scotta, si è ritrovata colpita e affondata in un altro componimento musicale, stavolta cantato da Justin Timberlake, dal titolo Cry me a river. Restando ancora dalle parti di Bush junior, in attesa di Obama, perché non dire dell’idea dell’ex assistente di Anna Wintour, direttrice di Vogue America, la quale consulente, nome Lauren, cognome Weisberger, un giorno, prese la penna o meglio il computer e mise giù il Diavolo veste Prada con tutti gli annessi e connessi sulla malvagia capa?
Vengo in Europa, perché anche qui non ci facciamo mancare mai nulla. Chi conosce My way, la migliore interpretazione di Frank Sinatra? Chi conosce, però, l’origine del brano. Claude François, bizzarro cantante francese, aveva perso la testa per la collega France Galle, biondina e inquietante. La trattava come una schiava, insultandola e maltrattandola per amore, fino al giorno in cui la Galle si fece ingallare da un cantante lussemburghese conosciuto nel festival eurovisivo della musica. Claude François, il tiranno, finì al tappeto, chiamò un paio di amici compositori e scrissero assieme, con dolcezza e rabbia, Comme d’habitude, dedicata all’amore, alla memoria di France Galle. Paul Anka ascoltò il brano del chansonnier in un locale parigino, ne prese i diritti, lo traslocò in America e Frank Sinatra fece il resto, senza che la France Galle percepisse un solo centesimo, comme d’habitude.
Si potrebbe dire di Antonello Venditti ferito a morte dall’abbandono del proprio amore (Simona Izzo, si vociferava) al punto da comporre “Ci vorrebbe un amico... per poterti dimenticare...” con passaggio dantesco “amor che nullo amato...”.
A proposito dell’Alighieri. Per vendicarsi di Firenze e dei fiorentini quanto ne scrisse? Torno tra i contemporanei, roba piccola in confronto al Sommo.
Peppino di Capri scrisse Roberta per la propria moglie che se ne era ita, chiedendole appunto di tornare, «Roberta lo sai, non è vero che io non ti voglio più, lo so, non mi credi, non hai fiducia in me...». Alberto Fortis, ribelle di Domodossola, decise addirittura di insultare il proprio discografico Micocci Vincenzo con titolo e canzone, «Vincenzo io ti ammazzerò, sei troppo stupido per vivere..., Vincenzo io ti ammazzerò perché non sai decidere...». Alle parole, per fortuna di tutti, non seguirono i fatti ma il messaggio venne recapitato sulla linea dell’utente desiderato. Dal che si deduce che con qualche nota musicale e una spolverata di genialità artistica si possono spedire messaggi non via e mail o sms ma più forti e globali. Kid Rock è arrivato per ultimo, la sua Pamela, ormai datata e con il sex appeal in saldo di stagione, è finita al largo. Chi si tuffa in mare per salvarla?