«Mandato a termine di 5 anni»

Accordo dopo il vertice della Cdl: l’incarico di governatore rinnovabile. Martedì il «caso Fazio» all’Ue

da Roma

Mandato a termine di cinque anni, rinnovabili, per il governatore della Banca d’Italia e per i membri del Direttorio. Sarebbe questo l’accordo raggiunto al vertice di maggioranza tenutosi ieri a Palazzo Chigi, secondo quanto riferiscono fonti governative, per modificare il Ddl Risparmio. Il pacchetto di modifiche al Ddl Risparmio, proposto da Giulio Tremonti e approvato dal vertice della maggioranza, prevede anche un rafforzamento della collegialità nelle decisioni.
La Casa delle libertà avrebbe deciso anche di ripristinare le vecchie norme sul falso in bilancio, tornando così a quelle approvate nella prima lettura del Ddl Risparmio alla Camera e poi modificate dal Senato.
Martedì prossimo, intanto, la Commissione europea esaminerà la proposta, portata dal commissario Charlie McCreevy, di procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per il «caso Fazio». Secondo il commissario al Mercato interno, infatti, la legislazione del nostro Paese è in contrasto con le regole europee che riguardano fusioni ed acquisizioni bancarie cross border. Le norme italiane avrebbero permesso al governatore della Banca d’Italia - questo l’avviso di McCreevy - la possibilità di ostacolare le opa di Abn Amro e del Banco di Bilbao nei confronti dell’Antonveneta e della Bnl.
«Procederemo con il caso Bankitalia come facciamo con qualsiasi altro caso d’inflazione, secondo la prassi - commenta McCreevy, minimizzando la questione - presumo che si tratti di una vicenda molto importante per l’Italia, ma per me non è altro che uno dei tanti casi d’inflazione rilevati nei confronti di uno degli Stati membri». Sulla questione si è anche pronunciata la Bce, rilevando che Fazio ha agito secondo il dettato delle leggi italiane, «non sempre in linea con i principi che regolano il mercato europeo» per quanto riguarda le banche. Nei mesi scorsi tra McCreevy e la Banca d’Italia c’era stato uno scambio di lettere pepate.