Maneggio contestato, consiglio secretato

«Una seduta segreta, rigorosamente a porte chiuse e presidiata dai carabinieri. Ecco cosa dobbiamo fare, venerdì. Così mettiamo la sordina alle polemiche». Detto fatto, il sindaco di Roccavignale, nel Savonese, si è consultato col segretario comunale e ha deciso: il consiglio sarà blindato, anzi blindatissimo, niente pubblico e soprattutto niente verbali degli interventi. Unica concessione la registrazione, ma senza nomi, del voto finale sulla delibera che ha provocato questo po’ po’ di incasinamento. Mica una delibera qualunque: si tratta di decidere sulla variante al piano regolatore che dà il via libera definitivo alla realizzazione di una struttura turistico-ricettiva con box per cavalli, parcheggi e servizio bar presentata dai due titolari. Il progetto, neanche a dirlo, ha spaccato la comunità, con tanto di liti, querele, ricorsi e contestazioni che durano da anni e infine si sono riversate nel «parlamentino» del Comune dove un consigliere, di professione mugnaio e di collocazione vicino di casa dei due titolari della struttura, s’è fatto paladino della protesta popolare.
Complice il carattere, come dire?, non proprio accomodante di uno dei titolari del complesso turistico-ricettivo, la questione si è progressivamente complicata e ha coinvolto Forestale, carabinieri e procura della Repubblica, fino ad arrivare al provvedimento più drastico: i sigilli alle porte del maneggio, che nel frattempo era entrato «provvisoriamente» in esercizio ed era stato giudicato abusivo. Da qui, la sollevazione (furibonda) di una parte degli abitanti di Roccavignale che si sono riuniti in comitato e hanno dichiarato guerra totale alla struttura già nata ed anche a quella parte, non marginale, che deve ancora nascere. Ma, si capisce: un conto è cantare in coro, un altro conto esporsi singolarmente e poi trovarsi con le parole messe a verbale. Col rischio di subire ritorsioni e denunce, specie se qualche parola dal sen fuggita non fosse politicamente corretta. «Meglio secretare», dunque, a giudizio del sindaco, che ha trovato piena solidarietà, pare, in tutti quei concittadini che preferiscono mugugnare senza comparire. Compresi i consiglieri cuor di leone. Che così, senza dubbio, potranno dimostrare di essere perfetti rappresentanti dei loro elettori.