Manera: «Vi farò divertire con il mio festival del bluff»

MilanoCon Grazie al cielo sei qui, nasce il festival del bluff. «Abbiamo cinque ospiti a puntata» - racconta il comico Leonardo Manera, conduttore dello show che debutta stasera alle 21.30 su La7 - e partiamo fortissimo, con Claudio Santamaria, Cristiana Capotondi, Gioele Dix, Caterina Guzzanti e Paolo Calabresi. Uno alla volta, varcano la porta rossa e si ritrovano all’interno di una scena di cui non sanno nulla, tra scenografie in grande stile e attori che obbediscono a un copione. E a quel punto devono bluffare, e cioè fingere di padroneggiare la situazione. Ci vogliono riflessi pronti, testa, coraggio». Bisogna essere un po’ istrioni, come si diceva una volta. «Abbiamo anche una giuria d’eccellenza presieduta da Lina Wertmuller che dà i voti come in un talent show. In realtà, Grazie al cielo è un post talent show, chi partecipa ha già raggiunto il successo, ma quanto è bravo sul serio? Può dimostrarlo da noi».
Il programma è prodotto da Grundy, tratto da un format australiano e combina comicità e cura del dettaglio: per allestire le scenografie c’è una falegnameria che lavora dietro le quinte, le ambientazioni sono le più disparate, dall’antica Roma al mondo dei super eroi. Il ruolo del presentatore Manera è anche quello dello sparring partner: «Faccio fare riscaldamento all’ospite, lo alleno a bluffare prima che oltrepassi la porta rossa, magari gli chiedo di raccontarmi un film che non esiste come se ne fosse stato il protagonista». Il comico, che a Zelig ha portato al successo la parodia del cinema finlandese di Aki Kaurismaki in coppia con Claudia Penoni, non ha mai presentato in Tv: «Ma dal vivo mi è capito più volte, e qui a La7 non è molto diverso, è la risata del pubblico in studio a scandire il ritmo delle performance. Per il resto, è chiaro che non conduco alla Pippo Baudo, uso una chiave più ironica, alla Bisio o Fazio, due personaggi che stimo, che riescono a fare risaltare chi hanno accanto". La generosità del conduttore è importante come per il calciatore? «Il mio assist per il gol sono le battute». Leonardo Manera non ha intenzione di abbandonare Zelig: «Siamo un gruppo di amici prima che di colleghi, ma il bello di fare l’artista è proprio quello di potere sperimentare».