Manesseno a rischio inondazioni per colpa dell’argine «esagerato»

La costruzione della prevista - e tanto sospirata - strada provinciale lungo l’argine sinistro del torrente Sardorella mette a rischio l’incolumità degli abitanti di Manesseno: lo sostengono con particolare vigore i componenti del «Comitato di salvaguardia» che si è costituito nella località a due passi da Genova per contestare i lavori in corso, iniziati nel gennaio 2007 e portati avanti a tappe, in un continuo alternarsi di contraddizioni. «In un primo momento - spiega, in particolare, una nota del Comitato - si pensava che i lavori dovessero portare finalmente alla realizzazione della nuova tratta, indispensabile per togliere il traffico, ormai insostenibile e pericoloso, dal centro di Manesseno, come del resto più volte promesso dalle amministrazioni locali». Quale sorpresa, invece, quando si sono visti sorgere, prima un capannone, poi un nuovo argine sinistro, «spropositatamente alto». È proprio questo argine a preoccupare gli abitanti, visti i precedenti di disastrose alluvioni in zona a causa dell’esondazione del Sardorella: in caso di uscita dagli argini, infatti, all’acqua deve essere assicurata una via di fuga verso la piana. Al contrario, il drenaggio verrebbe impedito dal nuovo argine, di livello nettamente superiore a quello che «protegge» Manesseno. Logica conseguenza - sostiene sempre il Comitato -, l’inondazione del paese. A nulla sarebbero serviti i ripetuti incontri e sopralluoghi con i funzionari delle amministrazioni locali - compreso il Comune di Genova - e della Protezione civile, che pure sembravano aver indotto a «ripensamenti». Ecco perché i residenti stanno «procrastinando il ricorso al Tribunale amministrativo regionale solo in virtù delle attenzioni che sono state concesse da una Commissione congiunta Comune-Provincia». In questa situazione di estrema incertezza - concludono i membri del Comitato - «Manesseno, da ridente cittadina immersa nel verde è diventato una zona industriale, anche perché nessuno si è preoccupato di lasciare uno spazio a beneficio del paese, magari con qualche struttura pubblica». Oggi, intanto, manifestazione pubblica per capire qualcosa di più.