In manette dopo 93 colpi al supermercato E il ladro si giustifica: «Sono cassintegrato»

Il piano era sempre lo stesso: lui dentro il supermercato e il complice fuori nel parcheggio ad aspettarlo con il bagagliaio della macchina aperto, pronto ad infilarci dentro la merce rubata e a dileguarsi nel nulla. In fondo gli era andata bene per 92 volte di seguito. Mai un problema, mai un impedimento, senza contare che di grandi magazzini ne aveva ripuliti parecchi, spostandosi tra Lombardia, Veneto e Piemonte. E invece giovedì pomeriggio, quando un milanese di 55 anni, residente a Brescia ha tentato la sua 93esima rapina all’Esselunga di via Volta qualcosa deve essere andato storto.
Tutta colpa degli uomini della sorveglianza che lo tenevano d’occhio da quando era entrato e l’hanno notato uscire di soppiatto con il carrello pieno di viveri e hanno avvertito la polizia. E quando gli agenti della volante l’hanno preso e arrestato, il ladro si è giustificato così: «Sono un disperato in cassintegrazione» come per spiegare agli agenti che i suoi erano furti di necessità. Chi è riuscito invece a sfuggire alle manette, è stato il complice che appena ha visto la polizia avvicinarsi all’uomo, ha messo in moto l’auto ed è scomparso nel traffico. Come un qualsiasi cliente del supermercato.