In manette per aver inseguito la madre sul ballatoio

Evasione è anche uscire di casa per litigare con la mamma. La legge non va troppo per il sottile, e violare gli obblighi imposti dal giudice significa finire in cella, anche se non si è neppure messo il naso fuori dal portone di casa. Anche se la «fuga» dagli arresti domiciliari è durata pochi metri, giusto il tempo di raggiungere l’altro appartamento che dà sullo stesso ballatoio.
Lo sa bene una ragazza di 28 anni, Valentina Burastero, agli arresti domiciliari a casa della madre, in un appartamento in via Aurelia a Loano, che è stata arrestata assieme al fidanzato per resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale. Alla ragazza, fermata mentre durante un litigio mentre inseguiva la madre in un altro appartamento oltre il pianerottolo, è stata contestata anche l’evasione.
Tutto è iniziato con un’accesa discussione fra la giovane e la madre. Poco dopo il diverbio è degenerato in una vera e propria aggressione. La ragazza, infatti, ha inseguito la donna nel suo appartamento dall’altra parte del pianerottolo insieme al fidanzato, Massimiliano Cattoli, 38 anni, tentando di buttare giù la porta. A quel punto, la madre, spaventata, ha chiamato i carabinieri che, al loro arrivo, hanno cercato di calmare i due e di allontanare l’uomo: l’intervento delle forze dell'ordine ha, invece, scatenato i due fidanzati che hanno insultato ed aggredito anche loro.
Inevitabile è scattato l'arresto con le accuse di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale. Valentina Burastero è stata denunciata anche per danneggiamenti: ha ammaccato la «gazzella» dei carabinieri con due calci mentre stava salendo sulla vettura.