In manette la banda che rubava nelle ditte

Merce recuperata per un valore superiore ad un milione di euro, e sette persone arrestate. È il bilancio di una brillante operazione dei carabinieri di Legnano, che hanno sgominato una banda «transregionale» specializzata sia nel mettere a segno furti nelle aziende dell’hinterland milanese, che nel rapinare i camionisti.
La banda, composta da due siciliani, altrettanti calabresi, un napoletano, un brasiliano ed un milanese, e che aveva intensificato l’attività dall’inizio di febbraio, era diventata l’incubo degli imprenditori. I malviventi erano in grado di mettere a segno più furti nella stessa notte. Fra lunedì e martedì avevano colpito a Rho all’interno di una ditta di calzature, fuggendo con 5mila paia di scarpe. Poche ore dopo era stata la volta di un’azienda di import export, dalla quale avevano sottratto macchine fotografiche digitali, tappeti e foulard; per spostarsi subito dopo nel magazzino di una terza azienda, dove avevano prelevato 11 bancali di materiale plastico in granuli. Nei giorni precedenti invece, avevano colpito a Varallo Pombia: centinaia di colli contenenti giocattoli avevano preso il volo, poco prima che numerosi bancali di tessuto pregiato venissero rubati a Vallemosso. Stessa sorte era toccata anche a una fabbrica di batterie per auto.
Per trasportare la refurtiva i banditi erano soliti rapinare i camionisti dei loro mezzi. Due notti fa i carabinieri di Legnano perlustrano la periferia di Gaggiano, dove sorgono diversi capannoni. In uno di questi, ci sono delle persone che stanno scaricando in fretta alcuni bancali. L’atteggiamento sospetto induce i militari a controllare la targa del mezzo: scoprono che la motrice era stata rubata a Busto Arsizio. Bloccano gli sconosciuti ed anche un complice che si stava allontanando su un camion, anch’esso rubato. Nel capannone trovano un tesoro in refurtiva e arrestano i sette malviventi.