«Manette in diretta? Vi racconto lo scoop dell’anno»

Il Pdl interviene compatto in difesa del suo assessore accusato di corruzione. Roberto Formigoni è stato il primo a far arrivare solidarietà a Piergianni Prosperini. E oggi il presidente della Regione sarà in consiglio per riferire sulla vicenda, su cui ha già espresso molte perplessità. «Almeno per le carte che conosco, l’arresto non mi pare sufficientemente motivato» sostiene Formigoni. E aggiunge: «Prosperini, come tutti gli indagati, è e resta innocente fino a dimostrazione del contrario. È giusto che la magistratura compia il suo corso, ma mi auguro che esso sia molto rapido, perché il momento è delicato».
Il governatore sembra assolutamente convinto dell’innocenza del suo assessore: «Tutti conoscono Prosperini. Se c’è una persona che appare limpida e trasparente, che ha la passione della politica, e che ci mette del suo, è proprio Prosperini. Non credo che sarà facile per i magistrati dimostrare la sua colpevolezza. Com’è noto, è il magistrato inquirente che deve dimostrare la colpevolezza dell’indagato, e non viceversa».
A proteggere l’assessore anche il coordinatore nazionale del Pdl, Ignazio La Russa, che condivide con Prosperini anni di militanza in An. La Russa critica le modalità in cui è stata data la notizia: «Sconcertante l’episodio dell’arresto in diretta tv, anche perché è una persona irreprensibile. Credo che sia un caso unico nella storia e dimostra come ci siano troppe falle che bisogna turare nel nostro sistema giudiziario».
Il ministro ha un’opinione molto positiva dell’assessore arrestato ed entra nel merito per difenderla: «Io di Prosperini ho, ho sempre avuto e avrò sempre fiducia. Sono assolutamente convinto che riuscirà a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti. Certo, se c’è stato questo provvedimento ci saranno degli elementi che hanno indotto la magistratura a dover approfondire e indagare. Ma mi auguro che possa veramente tornare presto al suo ruolo».
A sottolineare la singolarità dell’accaduto anche il capodelegazione della Lega in giunta, Davide Boni. «Strana cosa il fatto che esca prima la notizia del suo arresto dagli organi di stampa senza che Prosperini ne sapesse nulla. Mi auguro che Prosperini sia in grado di chiarire la sua posizione perché è chiaro che non ci dovrà essere nessuna macchia nella vicenda. La magistratura farà tutti i passi che deve fare e speriamo che tutto si chiarisca».
L’arresto, come è ovvio, ha avuto una vasta eco al Pirellone. Anche il presidente del consiglio regionale, il leghista Giulio De Capitani, ha espresso la propria «solidarietà personale» a Prosperini, «con l’auspicio che possa presto chiarire la situazione in cui è coinvolto». Si respira una certa cautela anche nei commenti degli esponenti dell’opposizione. «La vicenda ci rattrista tutti - osserva Carlo Porcari, capogruppo del Pd - ma i sentimenti personali non possono cancellare il senso della responsabilità. Siamo di fronte ad accuse gravi, che coinvolgono la direzione di un assessorato». Secondo Maria Grazia Fabrizio (centrosinistra per la Lombardia) ogni eventuale speculazione politica è inopportuna, ma le manifestazioni di solidarietà possono essere espresse solo a carattere personale: «Tutti stiamo aspettando l’esito delle indagini della magistratura».
C’è anche chi evoca «la legge del contrappasso». Lo fa il socialista Bobo Craxi: «L’arresto dell’assessore Prosperini mi rincresce sul piano personale, ma su quello politico non è affatto scorretto ricordare quando egli maramaldeggiava sui suoi avversari all’epoca di Mani pulite. Il contrappasso lo ha punito inesorabilmente».RC