In manette due «specialisti» dei colpi all’autogrill

Emilio Orlando

Rapina con ostaggi, l’altra sera all’autogrill «Pisana interna» sul Grande raccordo anulare, dove due rapinatori, armati di coltello hanno fatto irruzione poco dopo le 22 facendosi consegnare 25mila euro dai dipendenti. Dopo essersi fatti consegnare il denaro, i due malviventi hanno chiuso i quattro dentro il bagno del bar e hanno tentato la fuga. La scena però non è sfuggita a un vigilantes dell’istituto di vigilanza IVRI che si era nascosto tra gli espositori della merce, il quale ha bloccato uno dei due rapinatori, F.S., classe 1981, con numerosi precedenti penali per rapina; l’latro, invece, è fuggito con i soldi per le campagne attorno al Raccordo anulare. Immediato l’intervento di una pattuglia della polizia stradale della sezione di Roma che ha arrestato il rapinatore. Durante la perquisizione effettuata dagli uomini della sezione giudiziaria diretta da Guido Martino, nell’abitazione del malvivente arrestato sono state trovate diverse schede telefoniche ancora sigillate e diversi biglietti della lotteria «gratta e vinci», il che lascia supporre che ci si trovi di fronte ad una vera e propria banda di rapinatori che avevano messo a segno già numerosi colpi negli autogrill di Roma e del Lazio. La polizia è già sulle tracce degli altri complici. Altro quartiere, altro colpo. Un pregiudicato romano di 36 anni che da soli due mesi era tornato in libertà dopo aver beneficiato della legge sull’indulto, è stato nuovamente arrestato dai carabinieri della Compagnia Roma Montesacro. L’uomo è stato sorpreso all’interno dello spogliatoio maschile di una palestra del quartiere Talenti mentre rubava denaro contante ed effetti personali custoditi all’interno degli armadietti. A chiamare il 112, il personale della palestra insospettito dalla presenza del malvivente notato aggirarsi all’interno della struttura. Al momento dell’arresto il 36enne è stato trovato in possesso di circa 2000 euro in denaro contante e di un cacciavite utilizzato per forzare le serrature degli armadietti. L’uomo dovrà ora rispondere del reato di furto aggravato.