In manette i borseggiatori dei bus

Gli autobus genovesi sono diventati il terreno di caccia preferito degli extracomunitari, soprattutto dei sudamericani che da qualche tempo hanno invaso le nostre periferie. I borseggi sono tanto frequenti che i carabinieri hanno organizzato una squadra che lavora proprio per reprimere un fenomeno che ormai ha destato particolare allarme sociale.
Due delle linee preferite dai borseggiatori sono le linee 17 e 44 ed è su queste che i carabinieri, in borghese, si sono appostati confondendosi con i normali passeggeri. E i risultati non sono mancati.
È così, infatti, che due delinquenti pluripregiudicati, entrambi di cittadinanza cilena, sono stati arrestati subito dopo aver borseggiato una donna anziana che aveva appena ritirato la pensione. I due sono O.R.A.O. 57 anni, domiciliato in via delle Grazie, nullafacente, e B.V.E., 76 anni, anch’egli nullafacente e con una lunga lista di reati nella fedina penale.
Un terzo malivivente è riuscito a scappare mentre i suoi complici venivano bloccati.
Il sistema usato dai cileni, hanno spiegato i carabinieri, era il seguente. Prima di tutto agivano in tre. Un primo complice distraeva l’attenzione della vittima rivolgendogli alcune domande sul percorso seguito dall’autobus. Il secondo complice, intanto, si collocava alle spalle della vittima. A questo punto un terzo complice entrava in azione spintonando la vittima che, così, perdeva l’equilibrio. Proprio in quel frangente interveniva il primo borseggiatore che, con estrema celerità, apriva la borsa della vittima, se era una donna, oppure sfilava il portafoglio dalla tasca, se era uomo. Il tutto nel giro di un paio di secondi.
E quasi sempre gli interessati si accorgevano di essere stati rapinati quando i tre cileni erano già scesi dall’autobus.
Nel caso specifico, i carabinieri hanno lasciato che i tre portassero a termine il loro colpo e, subito dopo, li hanno bloccati. Nel parapiglia che ne è nato, uno dei tre cileni ha approfittato dell’apertura delle porte del mezzo per fuggire. Anche se i carabinieri sono riusciti a risalire alla sua identità.
Gli altri due, invece, del tutto sorpresi dal trovarsi faccia a faccia con dei carabinieri in borghese, uno dei quali donna, sono stati ben presto bloccati e ammanettati.
Oggi entrambi saranno condotti a Palazzo di Giustizia dove verranno sottoposti al rito speciale del giudizio per direttissima.
Particolarmente toccante è stata la scena quando i carabinieri si sono avvicinati all’anziana borseggiata e l’hanno invitata a recarsi con loro in caserma per presentare denuncia. Quando le hanno restituito il denaro rubato, la donna è scoppiata a piangere. Infatti quella non era la prima volta che veniva borseggiata, ma finalmente vedeva finire in manette i suoi borseggiatori.