In manette i picchiatori della gioielliera

Legarono e colpirono la gioielliera rinchiudendola nel suo negozio alla Foce. Un mese dopo il colpo sono stati scoperti e arrestati dalla polizia. La squadra mobile di Genova ha infatti individuato in una pensione in provincia di Alessandria i due brindisini ritenuti responsabili di una violenta rapina alla gioielliera genovese, colpita con un pugno e legata con fascette di plastica la mattina del 20 novembre scorso nel suo negozio di via della Libertà.
Gli arrestati sono Amelio Longo, di 31 anni ed Ivan Fogler, di 33, il bottino della rapina fu di 65 mila euro in gioielli. I due, scambiati per periti di un’assicurazione dalla commerciante, furono fatti entrare nel negozio dove la gioielliera si trovava sola. All’improvviso - come si nota nelle riprese delle telecamere di sicurezza del negozio - Fogler colpì la donna con un pugno ad una tempia e la immobilizzò legandole le gambe con delle fascette di plastica. Poi, disturbati da una vicina del negozio che si era accorta di tutto, i due fuggirono pochi secondi prima dell’arrivo della polizia. Longo e Fogler sono stati arrestati su orine di custodia cautelare in carcere emesso a tempo di record dal gip Carpanini su richiesta del pm Alberto Lari, al quale gli investigatori della squadra mobile avevano sottolineato l’urgenza del provvedimento per la pericolosità della coppia. Longo, nato a Brindisi, si era trasferito di recente a Serravalle Scrivia, mentre Fogler, nato a Milano, risiedeva a Brindisi.