Manganelli: "Un terzo dei reati commessi da clandestini"

Il capo della Polizia: "Secondo i dati di maggio la popolazione carceraria è formata per il 38% da
immigrati clandestini e nella media nazionale un terzo degli autori di reato è un clandestino"

Varese - Un terzo circa dei reati in Italia viene commesso da immigrati clandestini. Il dato è stato diffuso dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, nel corso della cerimonia per il 157° anniversario della fondazione del Corpo. "Secondo i dati di maggio - ha detto Manganelli - la popolazione carceraria è formata per il 38% da immigrati clandestini e nella media nazionale un terzo degli autori di reato è un clandestino. In certi parti d’Italia, poi, il rapporto tra reati e immigrazione clandestina è del 60-70%. Si tratta del più grave fenomeno registrato dagli anni ’90 dopo la criminalità mafiosa".

Respingimenti anticlandestini Sulle azioni di contrasto all’immigrazione via mare, Manganelli ha annunciato che entro fine mese "saranno operative tre nuove imbarcazioni, che salperanno da Gaeta, con equipaggio e comando libico, comprendente anche personale della Guardia di Finanza".

Certezza della pena  Manganelli ha voluto inoltre richiamare l’attenzione sulla necessità della certezza della pena: "Una pena anche blanda ma effettiva è più efficace della promessa di una pena più dura che non arriva mai e non spaventa più neppure un ragazzino. L’unica cosa certa in Italia è l’incertezza della pena".