Mangia e beve a sbafo spacciandosi per giornalista Rai

Alto, distinto, un filo d’argento nei capelli, e soprattutto un atteggiamento di stampo aristocratico: s’è presentato così, ad albergatori e ristoratori della Val di Magra, quel signore che passava per giornalista Rai, esperto di enogastronomia e turismo, curatore del programma televisivo «I percorsi del gusto» e tante altre cose ancora. Albergatori e ristoratori sono usciti dall’incontro letteralmente conquistati. E lui li ha convinti a partecipare allo show: «Ne vedrete delle belle, guadagnerete un sacco di clienti! Solo, ci vuole il versamento di un piccolo diritto di partecipazione, diciamo 1500 euro, solite spese di segreteria, tasse, imposte e briccheballacche. Vi lascio il mio indirizzo e il mio sito in Rai, chiamatemi pure per qualunque necessità». Nel frattempo, però, è stato lui a chiamare e a farsi vivo personalmente, perché ci volevano - diceva - alcune riunioni preparatorie, da tenersi negli esercizi contattati, tutti rigorosamente a cinque stelle. Veniva lui, sempre insieme a qualche amico e amica, una ventina: cene pantagrueliche, soggiorni preferibilmente in suite, omaggi, tutto compreso nel «pacchetto». Cioè gratis. Solo che a un certo punto, a mano a mano che la data della trasmissione si avvicinava, ma non arrivava mai, a qualcuno è venuto il sospetto che anziché di un semplice «pacchetto» si trattasse di un pacco bello e buono. Albergatori e ristoratori che avevano pagato in moneta sonante e offerto ospitalità a una streppa di bellimbusti totalmente privi di atteggiamento di stampo aristocratico, hanno deciso di scrivere una mail all’indirizzo Rai, consultare il sito, telefonare a viale Mazzini e a Saxa Rubra ... Tutto inutile: quel signore alto, distinto, filo d’argento nei capelli, alla Rai non l’hanno mai visto, né sentito. Aveva fatto la finta, ma mangiato e bevuto sul serio. Cioè: mangiato sì, lui. Hanno «bevuto», invece, gli albergatori e i ristoratori della Val di Magra.