Mangiare, camminare e sognare lungo l’Adda

Un tempo sulle sue sponde, sulle sponde dell’Adda, si vedevano le lunghe file dei “gerài”, i carretti trainati dai cavalli che scendevano verso il greto del fiume a caricare la gèra, la ghiaia. Ad attenderli c’erano i barconi, che tagliando per il Naviglio giungevano con il carico fino a Milano.
L’Adda, con le sue conche, le alzaie medievali, i pioppi e le fitte boscaglie, i prodotti dai sapori intensi, non è soltanto il maggiore affluente del Po, ma un fiume che nei secoli ne ha segnato la storia. Ripercorrere quelle sponde alte di puddinghe non è solo ritrovare ambienti naturali, pressoché vergini, ma è un tornare indietro nel tempo, a quei barconi che da Lecco a Milano scendevano carichi di merci verso i mercati della grande città.
Tornare, e riscoprire i prodotti tipici del fiume, delle colline brianzole e bergamasche, del lago di Lecco e della pianura. È lo spirito della passeggiata di domenica denominata Mangiare l’Adda (02.92273188, mangiareladda.it), organizzata dal Distretto Bioculturale dell’Adda in collaborazione con l’assessorato al Turismo della Provincia di Milano, l’Ecomuseo Adda di Leonardo e Slow Food Lombardia. Un itinerario culturale e gastronomico lungo il tratto di fiume tra Imbersago e Cassano passando per Paderno, Crespi e Trezzo. Una giornata intera, dalle 10 a 19, per riscoprire paesaggi dimenticati, profumi e sapori locali, come la borroeula, la mortadella di fegato della Brianza, il salame di cascina bergamasco o i vini di Valcalepio e della Val Curone. E ancora, formaggi, miele, marmellate, e naturalmente il pesce di fiume.
Raggiungendo gli info-point lungo il percorso (Imbersago, Paderno, Trezzo, Crespi e Cassano) si potranno acquistare i voucher per accedere alle iniziative: dalle visite guidate a castelli, ville e villaggi operai alle gite in barca, alla degustazione e acquisto dei prodotti tipici. Tante anche le proposte per i più piccoli, come i laboratori di caseificazione, o per gli amanti dello sport: dal noleggio di biciclette alla prova-canoa, al brivido di una discesa fluviale in gommone. A fine passeggiata, cena nei ristoranti convenzionati, a gustarsi il frutto di una giornata di pesca.