Mangiare alla ex-sovietica

Il tè verde pare sia la bevanda più importante dell’Asia centrale. Per i russi, alla faccia del miglior Beluga, Oscietre o Sevruga, l’ananas è il vero simbolo di lusso. Dalle parti di Odessa, frutta a piene mani e pancetta (sublime!) che sfrigola nelle padelle. E ancora: vino rosso-capolavoro dalla rocciosa Georgia e salutari pranzetti dai Baltici... Wladimir Kaminer, classe 1967, russo di Mosca che vive a Berlino, dopo Russendisko scrive La cucina totalitaria, squisito gastro-pamphlet di realsocialistica memoria che dipinge - tra aneddoti e considerazioni - le repubbliche ex sovietiche in salsa dotto-ghiotta (Guanda, pagg. 184, euro 14,50, trad. Riccardo Cravero). Alla fine di ogni capitolo, la moglie Olga presenta una serie di ricette. Divertente e istruttivo.