Il maniaco delle gomme bucate

Senti lo squillo, e sul display compare «no numero». Quindi, non si riesce a capire chi sta chiamando. Che faccio? Rispondo, o non rispondo? E se fosse...Insomma: «Questa storia dell’ignoto che ti chiama sul cellulare senza farsi riconoscere (così, per sapere, sei costretto a rispondere!) prima o poi deve finire» tuona il senatore Egidio Pedrini (Gruppo per le Autonomie). Che spiega: «La possibilità, per qualsiasi possessore di telefonino, di effettuare chiamate verso terzi omettendo di comunicare il proprio numero, e impedendo pertanto al ricevente di riconoscere l’identità del chiamante, si configura come una vera e propria violazione della privacy». È vero infatti - aggiunge Pedrini che ha rivolto un'interrogazione sull’argomento al ministro delle Comunicazioni - che la legge consente questo tipo di comportamento, ma è altrettanto vero che in questo modo si favorisce «la diffusione di telefonate che spesso hanno il solo scopo di arrecare disturbo e fastidio alla persona chiamata», fino a sconfinare nell’ingerenza nella sfera privata. «Oltre tutto il disturbato - sottolinea ancora Pedrini - è alla mercé del disturbatore, e non può opporsi in nessun modo se non spegnendo il proprio apparecchio, cioè rinunciando a un servizio indispensabile». E allora, bisogna intervenire per modificare le norme vigenti, a tutela della sfera privata. A partire dal «no numero», ma allargando i poteri di intervento a tutte quelle situazioni collegate all’uso improprio del telefono, come l’accesso indiscriminato ai numeri telefonici e ai dati che dovrebbero essere di esclusiva disponibilità del titolare. Lo ricorda al ministro lo stesso Pedrini, che intanto proclama l’autodifesa. Minacciando di non rispondere a chi non vuole qualificarsi.