Maniaco del tacco a spillo incastrato dal test del Dna

Ci sono voluti 20 anni, ma alla fine è stato acchiappato. Il «maniaco del tacco a spillo», grazie ad una rivoluzionaria tecnica d'identificazione del Dna, è in trappola. Si tratta di James Lloyd, un manager di 49 anni, definito dai vicini come un «pilastro della comunità», sposato e con due figli, benestante. Deve ora rispondere alle accuse di stupro e tentato stupro commessi tra il 1983 e il 1986. Ma un'inquietante scoperta effettuata dalla polizia durante la perquisizione del suo ufficio potrebbe far lievitare astronomicamente il numero delle donne violentate. James Lloyd era stato soprannominato il «maniaco del tacco a spillo» perché soleva, come firma, portar via, per ricordo, le scarpe delle sue vittime.