Il dopo-manicomio con Celestini

Ascanio Celestini torna a Genova e ci torna con uno spettacolo di cui è autore ed interprete, «La pecora Nera», che andrà in scena questa sera al Teatro della Corte, dove resterà in scena fino a domenica.
Il più recente spettacolo di Celestini - affermatosi in questi ultimi anni come grande affabulatore - nasce da un lungo lavoro di ricerca e racconta storie di uomini un po’ particolari. Storie di persone che hanno abitato il luogo chiuso e strutturato del manicomio, storie personali perché tracciano una rete di prospettive diverse su una condizione sociale ed esistenziale che non può essere letta come un evento unico. «La pecora nera» nasce infatti prendendo spunto dalla legge 180 (la «Legge Basaglia») sull’apertura delle istituzioni manicomiali, intrecciando il racconto delle varie storie individuali; storie ora drammatiche ora divertenti, che grazie a Celestini rivivono con grande partecipazione emotiva e sensibilità morale.
«Ascolto le storie - dice Celestini - di chi ha viaggiato attraverso il manicomio non per costruire una storia oggettiva, ma per restituire la freschezza del racconto e l’imprecisione dello sguardo soggettivo, la meraviglia dell’immaginazione e la concretezza delle paure che accompagnano il viaggio».
Domani, alle 17, Ascanio Celestini incontrerà il pubblico nel foyer del Teatro della Corte, nell’ambito delle iniziative organizzate dallo Stabile di Genova in collaborazione con il circolo culturale «I Buonavoglia». Interverrà Edoardo Sanguineti.