Manifestazione oggi a Torino, l’azienda si difende

Continuano le indagini sulla morte dei 4 operai. Domani il governo potrebbe varare un decreto

Torino - Prosegue a ritmi sostenuti l’inchiesta del procuratore aggiunto Raffaele Guariniello sulla tragica morte degli operai della ThyssenKrupp. Al centro dell’inchiesta, composta da due procedimenti penali paralleli come prevede la legge, dove uno riguarda le persone fisiche responsabili dei fatti e l’altro l’impresa, non c’è solo l’accertamento sull’origine dell’incendio e le responsabilità dirette, ma più in generale l’analisi delle misure di sicurezza presenti all’interno dell’azienda e se, a livello societario, ci sia stata una politica di ridimensionamento delle misure e dei controlli in vista del trasferimento dell’intera attività produttiva a Terni.
In questa direzione va la mossa della Procura torinese che ha iscritto nel registro degli indagati tre dirigenti con l’ipotesi di accusa di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Si tratta dell’amministratore delegato Harald Espenham e dei consiglieri delegati Gerald Priegnitz e Marco Pucci.
Le morti sul lavoro saranno il tema del Consiglio dei ministri di domani, durante il quale il governo potrebbe varare anche un decreto. Il Partito democratico, intanto, prenderà parte alla manifestazione di oggi indetta a Torino dai sindacati.
Intanto, il ministero della Salute ha convocato per oggi alle 15, la ThissenKrupp, Fim, Fiom, Uil e i sindaci di Torino e Terni. «Mi aspetto che l’azienda spieghi cosa è accaduto nell’incidente che ha ucciso 4 lavoratori e ferito in modo gravissimo gli altri operai», sottolinea il sottosegretario alla sanità, Giampaolo Patta. L’azienda, intanto, si difende: «Al momento non c’è alcuna conferma che gli standard di sicurezza siano stati violati». La replica dei sindacati non si è fatta attendere. Per la Fiom, quella della Thyssen è «una dichiarazione avventata, frettolosa e prematura» perché le testimonianze dei lavoratori, ha evidenziato il segretario nazionale, Fausto Durante, vanno in tutt’altra direzione.