Manifesti abusivi: un abuso edilizio

Valeria Arnaldi

Affiggere un manifesto, elettorale o pubblicitario, senza autorizzazione diventerà presto un abuso edilizio. È quanto ha deciso il Comune, visto il degrado in cui è caduta la città dopo le campagne elettorali. Semafori, lampioni, cassonetti, oltre, ovviamente, ai muri dei palazzi: ogni superficie, negli ultimi mesi, è stata trasformata in supporto per manifesti.
Iniziato blandamente in previsione delle elezioni politiche, il fenomeno delle affissioni abusive ha raggiunto il culmine con la campagna per le amministrative e ancora non si può dire concluso. Ora è, infatti, il turno dei manifesti per il referendum del 25 e 26 giugno. Malgrado gli illeciti siano tuttora in corso, il Campidoglio ha deciso di avviare la campagna Mura Pulite, articolata in tre fasi. Da oggi a metà luglio, ventotto squadre di operatori del decoro urbano e dell’Ama saranno impegnate nella pulizia della città. Il territorio è stato diviso in 7 quadranti, all’interno dei quali, sulla base delle segnalazioni effettuate dai cittadini alla polizia municipale, sono stati individuati specifici percorsi. Ogni giorno le squadre opereranno in tre turni differenti, a partire dalle 7 fino all’una circa. La notte tra mercoledì e giovedì, l’intervento sarà effettuato sul Muro Torto, per questo motivo chiuso al traffico da viale del Policlinico a piazzale Flaminio, in entrambi i sensi di marcia. Per ogni operazione sarà steso un verbale, con relativa contravvenzione. Proprio le sanzioni sono il punto forte della campagna. Nelle prossime settimane sarà sottoposto alla giunta capitolina un progetto normativo che prevede l’inasprimento delle multe. Non potendo modificare la normativa pubblicitaria, si agirà sul regolamento edilizio, puntando l’attenzione sull’affissione illecita come danno al patrimonio pubblico, ipotizzando, quindi, una responsabilità per il deturpamento di edifici e strutture. Se il provvedimento sarà approvato, le multe, oggi fissate a circa 80 euro per ogni manifesto abusivo, potrebbero essere equiparate a quelle per chi effettua scritte, murales o graffiti, che vanno da 143 a 573 euro, con l’aggiunta delle spese di defissione e pulizia. A determinare la differenza pecuniaria saranno la gravità del danno e l’importanza dell'edificio. In alcuni casi, infatti, i manifesti sono stati affissi perfino su palazzi storici.
È ancora allo studio, invece, il criterio in base al quale ripartire la responsabilità dell’illecito.