Manifesti contro il Papa, proteste in Cattolica

Gli studenti di sinistra raffigurano Ratzinger col preservativo in mano

Roberta Cassina

Prima pagina: «Preservate la famiglia» e una foto del Papa che regge tra le mani un preservativo. Copertina del periodico universitario gratuito curato da «Uld», sigla nella quale si raccolgono gli studenti di sinistra dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Non un articolo a riguardo all’interno, nessun giudizio che dica chiaramente ragioni e motivazioni, solo una fotografia ingiuriosa che campeggia in copertina e su un manifesto esposto nel chiostro.
Immediata la protesta di molti studenti cattolici che si sono sentiti personalmente attaccati da quell’immagine che offende quello che definiscono, senza giri di parole, un Padre.
L’università Cattolica ha subito provveduto a far togliere dalle pareti il fotomontaggio. Non una censura ma «un atto di rispetto dovuto al Pontefice, agli studenti e all’istituzione stessa che si richiama a principi cristiani» si sfoga Paola, una studentessa che ha assistito al momento in cui il cartello è stato staccato dalla parete.
Bambinata o risposta di cattivo gusto a quanto affermato recentemente dal Pontefice? Il Papa infatti si era dedicato al tema della vocazione autentica dell’università definendola un luogo di tensione alla conoscenza, di apertura a tutti i fattori che costituiscono la realtà. «Vastità della ragione: questo il significato primo di universitas - ha detto Ratzinger -. Ritrovarla in noi stessi sempre, di nuovo, è il grande compito dell’università».
Pesante e bassa risposta, dunque, al discorso di Ratisbona.
Si sbilancia uno studente: «L’unica speranza è che questo episodio spinga a focalizzare ancora una volta l’attenzione sulle parole del Santo Padre. Sulla vera e propria proposta che ha lanciato: una possibilità nuova ma autentica per l’università. Una proposta che, richiamandola alle origini, la valorizza in toto».