Manifesto della sinistra per dire no a Veronesi

Vittorio Agnoletto stoppa prima del via la candidatura di Veronesi, chiedendo che non partecipi neppure alle primarie. A firmare l’appello, nel quale si parla di «incompatibilità» del professore con i principi dell’Unione, anche i consiglieri comunali Basilio Rizzo, di Miracolo a Milano, e Giovanni Colombo, del gruppo Ds, oltre che alcuni professori universitari e esponenti delle associazioni. Intanto il ds Antonio Panzeri e il segretario della Cgil, Giorgio Roilo, invitano a non perdere tempo: «Sarebbe bene che si conoscesse la sua decisione entro ottobre».
La fretta abita anche nel centrodestra, così come la voglia di primarie. «Sono contrario alle candidature calate dall’alto, mi sembra che le primarie siano la strada maestra» è l’opinione di Tabacci, responsabile milanese dell’Udc. L’ex presidente della Regione lascia anche intendere che lui potrebbe essere uno dei candidati: «Non lo escludo». E il vice commissario cittadino, Pasquale Salvatore, va oltre: «È il nostro nome più popolare, conosciuto e spendibile».